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Il Napoli era chiamato ad una risposta ed è arrivata forte e chiara. Un pareggio in casa del Liverpool, che in campionato su tredici partite né ha pareggiata una sola (tra l’altro fuori casa), non è mai da buttare. Per tre motivi: il primo l’ho spiegato sopra, il secondo per il morale del Napoli, il terzo per la classifica. Il pareggio rimette in piedi quel processo di guarigione iniziato col Milan, in quanto i partenopei non hanno mai veramente sofferto. I Reds hanno mantenuto il possesso palla ma creano tre sole palle gol e tutte nel secondo tempo, per il resto la squadra di Ancelotti si difende con ordine e soffre poco.

Il Napoli schiera Maksimovic in difesa, un 3-5-2 con Di Lorenzo che sale a centrocampo. Il giovane terzino gioca ad Anfield, dove ha sempre voluto giocare, ma non sente la pressione anzi. E per la prima volta la difesa del Napoli, ovvero la coppia Manolas-Koulibaly, erge un muro che crolla solo al 67′ e non per colpa della difesa. E Mario Rui riesce a contenere un cliente scomodo come Salah.

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I padroni di casa partono forte, con un pressing altissimo il Liverpool, qualche difficoltà iniziale in uscita per gli azzurri, che però trovano presto la quadra. A destra funziona  bene Maksimovic attento su Mané e Di Lorenzo pronto a togliere spazio a Robertson, forse un po’ troppo nervoso. Ed è proprio il terzino del Napoli a rubare un bel pallone, a lanciare Mertens sul filo del fuorigioco. L’aggancio del belga è perfetto, ma la posizione decentrata e il bel piazzamento di Allison lasciano poche speranze. Ma Ciro Dries lascia partire un destro in diagonale che è un colpo di biliardo perfetto che ammutolisce Anfield. E sono 117 per Mertens meno quattro da Hamsik.

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Il Liverpool prova a reagire ma il tridente dei sogni Mané-Firmino-Salah rimane troppo schiacciato. Questo perché il Napoli non lascia nessuno spazio fra le maglie della sua difesa e copre bene le linee di passaggio. Tanto che le situazioni migliori sono sempre per il Napoli. Infatti Lozano perde l’attimo fuggente per chiudere due triangoli in velocità, prima con Mertens e poi con Zielinski. La prima conclusione dei campioni d’Europa arriva con un colpo di testa di Van Dijk, su calcio d’angolo, parato agevolmente da Meret. E il portiere triestino allo scadere chiude bene sul primo palo sul tiro di Milner, partito in slalom.

Nel secondo tempo il Napoli esce poco dalla sua area, ma non soffre troppo. Salah, per fortuna, si divora il gol del pareggio al 60′. Poi Koulibaly, dopo un’uscita sbagliata di Meret, toglie dalla porta un gol fatto a Manè. Ma pochi minuti dopo arriva il pareggio: angolo di Milner, Lovren sovrasta Mertens e a fa uno a uno.

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Grosse occasioni non c’è né sono. Il possesso palla è sterile e gli ospiti soffrono poco. E alla fine, dopo quattro minuti di recupero, arriva la fine. E la classifica dice questo (ed è il terzo punto): con un punto il Napoli passa. E il Liverpool non è sicuro del passaggio del turno e, di conseguenza, sarà costretto a giocarsela contro il Salisburgo per non rischiare nulla.

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