Il progetto per dare al Napoli una nuova casa per gli allenamenti prende una direzione precisa. Aurelio De Laurentiis ha annunciato di aver individuato a Qualiano un’area di 17 ettari e mezzo destinata al futuro centro sportivo azzurro. Il presidente ha inoltre rilanciato il progetto per un nuovo stadio a Napoli Est, parlando di un impianto da 70mila posti finanziato direttamente dal club.
Le novità sono state illustrate a Roma durante la cerimonia per la consegna a De Laurentiis del premio sportivo alla carriera dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.
Il progetto a Qualiano
Secondo quanto spiegato dal presidente, la ricerca dell’area per il centro tecnico è stata lunga. De Laurentiis ha riferito di aver incaricato un agronomo di esaminare 27 diverse location, valutando anche la qualità dei terreni.
La scelta sarebbe ora ricaduta su Qualiano. Nei 17,5 ettari individuati dovrebbero trovare spazio dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati destinati a uffici e spogliatoi.
La struttura, nelle intenzioni illustrate dal patron, dovrà ospitare non soltanto la prima squadra ma anche le formazioni giovanili del Napoli.
Nuovo stadio a Napoli Est
De Laurentiis è tornato anche sulla prospettiva di lasciare lo stadio Maradona per realizzare un nuovo impianto. Il presidente ha dichiarato di avere una lettera di intenti con Q8, firmata un mese fa, relativa a un’area di 38 ettari a Napoli Est.
Il progetto descritto prevede uno stadio da 70mila posti, privo di pista d’atletica, con 120 skybox, ristoranti e ulteriori spazi dedicati all’intrattenimento.
Tra le idee illustrate figura anche un museo interattivo legato alla storia del Napoli e ai suoi protagonisti.
Il futuro del Maradona
Resta netta la posizione del presidente sull’attuale impianto di Fuorigrotta. De Laurentiis ha criticato nuovamente le condizioni dello stadio e i costi sostenuti dal club, sostenendo che un intervento da 200 milioni di euro non sarebbe sufficiente a trasformarlo secondo il modello da lui immaginato.
Il patron ha affermato che il nuovo stadio potrebbe essere costruito in 24 mesi, con un investimento interamente a suo carico, mentre il Napoli continuerebbe nel frattempo a disputare le partite al Maradona.
Nella visione illustrata dal presidente, una volta completato il nuovo impianto, il Maradona dovrebbe essere abbattuto e l’area riqualificata.


