Guida Michelin 2026, la Campania protagonista dell’ospitalità: 28 hotel conquistano le Chiavi


La Campania si conferma tra i territori protagonisti dell’ospitalità italiana nella selezione 2026 della Guida Michelin. Sono 28 gli hotel campani premiati con le Chiavi, concentrati soprattutto tra Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, Capri e Ischia, con una presenza anche a Napoli. Tre strutture raggiungono il massimo riconoscimento delle Tre Chiavi.

Tre Chiavi in Campania

Nella categoria più prestigiosa figurano JK Place di Capri, San Pietro di Positano e Borgo Santandrea di Conca dei Marini, quest’ultimo nuovo ingresso tra gli hotel insigniti delle Tre Chiavi.

La Guida Michelin sottolinea in particolare l’identità di Borgo Santandrea, nato dalla visione di due famiglie italiane con esperienza nel settore dell’ospitalità e dalla trasformazione di un albergo degli anni Sessanta affacciato sul mare di Conca dei Marini.

La struttura si sviluppa per quasi 100 metri verso il Mediterraneo attraverso terrazze e giardini, fino alla spiaggia privata. Nel progetto trovano spazio il design italiano, i colori del paesaggio e il lavoro degli artigiani locali.

Cinque hotel con Due Chiavi

Sono cinque le strutture campane premiate con Due Chiavi Michelin.

Si tratta del Santa Caterina di Amalfi, del Capri Palace Jumeirah di Capri, del Bellevue Syrene e de La Minervetta di Sorrento e di Villa Treville a Positano, indicata tra le novità.

Un risultato che rafforza la presenza delle principali destinazioni turistiche costiere della regione nella selezione dedicata all’hôtellerie.

Le strutture con Una Chiave

Sono invece 20 gli hotel della Campania con Una Chiave Michelin.

Ad Amalfi figura l’Hotel Miramalfi, mentre Capri è rappresentata da Tiberio Palace e La Palma an Oetker Collection Hotel. A Conca dei Marini compare Monastero Santa Rosa, mentre a Forio d’Ischia sono presenti Mezzatorre Hotel & Thermal Spa e Botania Relais & Spa.

In Penisola Sorrentina ricevono il riconoscimento Villa Fiorella Art Hotel e Relais Blu di Massa Lubrense, Mediterraneo a Sant’Agnello, Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento e Hotel Capo La Gala di Vico Equense.

In Costiera Amalfitana figurano inoltre Le Sirenuse di Positano, Casa Angelina di Praiano, Caruso A Belmond Hotel Amalfi Coast e Palazzo Avino a Ravello, oltre a Palazzo Pascal a Scala.

I nuovi ingressi

Tra i nuovi ingressi con Una Chiave ci sono Caesar Augustus di Anacapri, La Minerva e Punta Tragara di Capri.

La selezione comprende anche il Grand Hotel Parker’s, unico albergo di Napoli presente tra le strutture campane premiate con le Chiavi Michelin 2026.

La distribuzione dei riconoscimenti restituisce così una fotografia dell’offerta alberghiera regionale fortemente legata alle destinazioni turistiche più conosciute della Campania.

Italia leader in Europa

Il risultato campano si inserisce in un quadro nazionale particolarmente significativo. L’Italia conta complessivamente 224 hotel con le Chiavi Michelin, conquistando il primato europeo e posizionandosi, secondo i dati riportati, alle spalle soltanto degli Stati Uniti a livello mondiale.

Le Tre Chiavi italiane sono 17, le Due Chiavi 49 e le strutture con Una Chiave 158. Delle 224 premiate, 44 rappresentano novità o promozioni rispetto all’anno precedente.

La Guida comprende inoltre 830 hotel italiani, dei quali 180 sono nuovi ingressi del 2026.

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