Le Pagelle delle Vespe: Cuore e carattere all’Adriatico, Okoro ispira e Abate gode
Confente 5,5: Alterna luci e ombre. Qualche responsabilità sul gol di Lorenzo Insigne, dove non appare impeccabile nel posizionamento. Tuttavia, ha il merito di restare in partita, salvando il risultato nel finale con un riflesso prodigioso su Di Nardo e un intervento sicuro sulla conclusione di Brugman.
Dalle Mura 7: Eleganza al potere. Comanda il reparto con classe e pulizia, uscendo sempre a testa alta. Una prestazione d’autore fatta di anticipi puntuali e zero sbavature. Insuperabile.
Giorgini 6.5: Sempre puntuale nelle chiusure e impeccabile nel senso della posizione, ha annullato le punte avversarie senza mai ricorrere al fallo sistematico. Se la difesa della Juve Stabia ha retto l’urto nei momenti di pressione, gran parte del merito va alla sua pulizia negli interventi e alla capacità di leggere in anticipo ogni trama di gioco.
Diakite 6: Gioca un primo tempo pazzesco. Poi ad inizio ripresa rimedia un cartellino giallo che gli farà saltare la prossima sfida ed inizia a perdere giri nel motore e Mister Abate lo sostituisce per evitare eventuali problemi.
Leone 6.5: Eleganza e fosforo in mezzo al campo. Gestisce i tempi della manovra con la solita classe, confermandosi il faro della mediana. Un’altra prestazione top per qualità e visione di gioco. Metronomo.
Correia 7: Uomo della provvidenza e trascinatore. Firma il goal del pareggio con un inserimento perfetto, ma la sua gara è fatta soprattutto di sostanza. Solido, grintoso e sempre più leader tecnico e carismatico di questa squadra. Gladiatore.
Mosti 6: Equilibrio perfetto tra apparenza e sostanza. Abbina giocate di classe a un lavoro oscuro fondamentale, garantendo qualità costante alla manovra in mezzo al campo. Concreto.
Ricciardi 5,5:Si impegna e lavora per la squadra, ma senza trovare mai il guizzo giusto. Una gara ordinata ma priva di mordente, in cui non riesce a incidere come vorrebbe Una prova senza squilli.
Cacciamani 5,5:Si muove molto e non commette errori grossolani, ma non riesce mai a pungere o a creare superiorità. Resta nel limbo: non fa male, ma non incanta.
Maistro 5,5: Si accende solo a tratti, ma senza mai trovare la giocata che rompe gli equilibri. In una partita così bloccata, da lui ci si aspetta sempre il “coniglio dal cilindro”, ma stavolta il fattore wow resta spento. Ordinario.
Okoro 6.5: Generosità infinita al servizio della squadra. Corre per due, lotta su ogni pallone e impreziosisce la sua gara con l’assist decisivo. Una prestazione di assoluto prestigio per intensità e sacrificio. Instancabile.
All. Abate 7: La sua Juve Stabia esce dall’Adriatico a testa alta. Disegna una squadra coraggiosa e generosa, capace di soffrire e reagire con carattere. Strappa un punto prezioso su un campo difficile, confermando un’identità di gioco sempre più solida. Condottiero.
Varnier, Carissoni 6
Mannini e Gabrielloni 5,5
Pierobon sv


