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Venti minuti, tanto dura la partita del Cagliari. Pokerissimo che tiene la Juventus a distanza, prescindendo dal risultato del recupero con l’Atalanta, previsto per il 14 Marzo. Cagliari che deve cedere allo strapotere della squadra di Sarri ed ora punta tutto, o quasi, sullo scontro diretto contro il Genoa per allontanarsi dalla zona retrocessione, molto vicina dopo le vittorie di S.P.A.L. e Verona. Da segnalare la presenza, in tribuna, di Antonino Cannavacuiolo.

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Inizio ad altissimi livelli, con ripartenze fulminati da una parte e dall’altra, con i difensori centrali (Romagna e Ceppitelli da una parte, Albiol e Koulibaly dall’altra) sono costretti agli straordinari.

Prima occasione al 4′ minuto per il Napoli. Callejon che viene servito da Insigne con un lancio morbido, di prima intenzione, conclude da posizione defilata; tiro largo di poco alla destra di Cragno. Due minuti dopo è il Cagliari  ad essere pericoloso; percussione sulla destra di Faragò che crosas teso a tagliare l’area; Pavoletti anticipa Albiol e gira con il destro ma ciabatta il tiro che è facile preda di Reina.

Al 9′ Pavoletti, servito da Han (titolare al posto di Farias), colpisce di testa, para ancora il portiere spagnolo. Al 15′ episodio dubbio in area del Cagliari; sugli sviluppi di un calcio d’angolo Mertens riesce a calciare in porta ma appare evidente una trattenuta da parte di Lykogiannis. L’arbitro Giacomelli però blocca anche il Silent Check del VAR prendendosi la responsabilità della decisione. Al 20′ due occasioni per i Rossoblù. Hysai perde malamente palla su pressing di Joao Pedro che serve Han sulla corsa; Reina anticipa il Nord-coreano, la palla finisce sui piedi di Pavoletti che, di sinistro, tira di prima intenzione. Palla di poco alta.

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Ma la partita della squadra di Lopez termina qui e, al 30′, inizia lo show del pokerissimo. Allan recupera una palla persa, si invola in area e serve in mezzo Callejon che spinge in porta il suo settimo gol.

La reazione dei rossoblù sarebbe ovvia ma non c’è. E i partenopei dilagano. Controllo della partita e, al 42′ il raddoppio. Azione insistita del Napoli, Hysai recupera palla in area e mette subito in mezzo, zampata di Mertens e due a zero(un minuto poi perso dal Silent Check che controlla la posizione di Hysai al momento del cross).

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Il secondo fondamentalmente non ha storia e le uniche note del Cagliari sono i tre cambi (Ionita per Padoin, Cossu per Han e Deioa per Barella) e una punizione di Lykogiannis al 66′, deviata da Reina in angolo.

Al 60′ Insigne si invola in area e serve Hamsik che, a rimorchio, batte Cragno per la terza volta e firma il suo 99′ gol in serie A. Al 70′ Castan devia con un braccio un tiro di Insigne e Giacomelli assegna, giustamente, rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Insigne che, di potenza, firma il 4 a 0. Risualta che però sta stretto al Napoli che per tre volte arriva vicno al Pokerissimo, Al 75′ Mario Rui sfiora il palo alla sinistra di Cragno, cinque minuti dopo Callejon taglia in area sulla sinistra e incrocia con il mancino; il pallone sfiora lo stesso palo e lo spagnolo per poco non segna la sua doppietta.

A quattro minuti dal 90′ percussione sulla sinistra di Insigne e cross teso in area; Castan libera impedendo a Zielinski di appoggiare in rete da pochi passi. Giacomelli assegna tre minuti di recupero ma, dopo trenta secondi, il gioiello che porrà, anche fisicamente fine alla partita. Zielinski viene abbattuto da Castan al limite dell’area, sulla palla si presentano Caleljon e Mario Rui. Alla fine calcia Mario Rui; una perla per il pokerissimo e per il secondo gol stagionale. L’arbitro, a questo punto, fischia la fine senza giocare recupero.

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Un cinque a zero che non lascia spazio a repliche, anzi per assurdo risultato stretto al Napoli che firma la decima vittoria consecutiva e conferma ancora una volta un pensiero che atraversa tutti gli sportivi: lo scontro diretto del 22 Aprile alla Juventus Stadium sarà, quasi sicuramente, lo scontro decisivo dello scudetto.

 

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