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Una magia di Saponara a tempo abbondantemente scaduto consente alla Sampdoria di uscire indenne dall’Olimpico di Roma a conclusione di una partita molto lottata, tirata, e sofferta, che sembrava ormai compromessa dopo che i blucerchiati erano stati però in vantaggio per gran parte della sua durata.

Primo tempo

Giampaolo schiera a sorpresa nella linea difensiva Colley al posto di Tonelli, mentre il centrocampo è composto da Ekdal, Praet e Linetty; in avanti il tecnico opta per il trio Quagliarella, Caprari e Ramirez, con l’uruguaiano a fare da trequartista.

Dopo alcuni minuti di sostanziale equilibrio Audero combina una frittata sbagliando un rinvio e Immobile segna, ma l’arbitro annulla per fuorigioco (13′). Alla prima vera azione è la Sampdoria invece a passare in vantaggio: cross di Murru dalla sinistra e gran tiro di Quagliarella che segna l’ottavo gol in stagione e, a testimonianza dell’ottimo stato di forma, va a segno per la quinta partita consecutiva (21′).

Partita combattuta: ci prova Immobile al 27′ ma Audero risponde alla grande; poi è Caprari a essere anticipato subito dopo da Radu. La Sampdoria cerca di controllare ma, nel recupero, Immobile centra il palo anche per via di una deviazione di Bereszynski. Si va così al riposo.

Secondo tempo

All’inizio della ripresa è subito Samp: punizione di Caprari, deviata dalla barriera in angolo: dalla bandierina Ramirez mette in difficoltà Strakosha.

Si gioca nella metà campo doriana. La Lazio spinge alla ricerca del pareggio e i blucerchiati non riescono a ripartire. Audero deve intervenire su Patric al 5′ e su Lulic al 7′. Parolo calcia alto al 10′. Andersen salva su Immobile (11′). Partita di sofferenza.

Giampaolo getta nella mischia Kownacki per Caprari (21′) e Jankto per Praet (25′). La partita la fa sempre la Lazio anche se finalmente la Samp si affaccia dalle parti di Strakosha: lo fa con Quagliarella che impegna il portiere laziale, costretto a deviare in angolo (26′) .Contropiede laziale con Correa, ex di turno, lanciato in profondità davanti ad Audero che rimedia ancora una volta di piede (27′).

Al 33′ però la Lazio pareggia: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Parolo con il tacco innesca Acerbi che batte imparabilmente Audero da due passi. Giunge il momento di Saponara che rileva Ramirez (37‘).

I biancocelesti continuano a premere e Audero prima esce su Immobile e poi non potrebbe nulla su un colpo di testa di Milinkovic che però finisce fuori.

Finale incandescente. Giallo a Linetty e rosso, per doppia ammonizione, a Bereszinsky che atterra Correa (42′). Calcio di punizione per la Lazio che Luis Alberto calcia sulla barriera dove però interviene un giocatore della Sampdoria, con il gomito; l’arbitro consulta la VAR e, dopo alcuni minuti, concede il rigore che Immobile non sbaglia, calciando basso alla destra di Audero. Siamo al 51′ e sembra obiettivamente finita. Ma c’è ancora tempo e Saponara segna il gol della follia, con un fantastico pallonetto che batte Strakosha al 54′, e viene quasi denudato dai tifosi. Incredibile 2-2 e adesso è davvero finita.

Il tabellino:

Lazio  2   Sampdoria  2

Lazio (3-5-2): Strakosha; Wallace (31′ s.t. L. Alberto), Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Badelj (7′ s.t. Correa), Milinkovic, Lulic; Caicedo (8′ s.t. Cataldi), Immobile.
A disposizione: Guerrieri, Proto, L. Felipe, Lukaku, Durmisi, Bastos, Caceres, Murgia.
Allenatore: Simone Inzaghi.

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Andersen, Colley Murru; Praet (25′ s.t. Jankto), Ekdal, Linetty; Ramírez (37′ s.t. Saponara); Quagliarella, Caprari (21′ s.t. Kownacki).
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Sala, Tavares, Ferrari, Tonelli, Defrel, Rolando.

Arbitro: Massa di Imperia.
Assistenti: Valeriani di Ravenna e Di Vuolo di Castellammare di Stabia.
Quarto ufficiale: Illuzzi di Molfetta.
VAR: Pairetto di Nichelino.
Assistente VAR: Manganelli di Valdarno.

Reti: p.t. 21′ Quagliarella; s.t. 33′ Acerbi, 51′ Immobile (rig.), 54′ Saponara.

Note: espulso al 42′ s.t. Bereszynski per somma di ammonizioni; ammoniti al 6′ p.t. Caicedo, al 40′ p.t. Bereszynski, al 45′ p.t. Immobile, al 24′ s.t. Wallace, al 45′ Linetty, al 47′ s.t. Andersen per gioco scorretto, al 12′ s.t. Audero per comportamento non regolamentare; recupero 2′ p.t. e 9′ s.t.; terreno di gioco in non perfette condizioni.

 

 

 

 

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