Sampdoria sconfitta anche dal Chievo: la sosta non è servita

Niente da fare per la Sampdoria: neanche la sosta è servita per invertire il trend negativo delle ultime partite ed evitare un’altra sconfitta, la terza consecutiva. Il Chievo, da parte sua, non poteva sbagliare partita ed è riuscito a portare a casa tre punti fondamentali.

Primo tempo

Il Chievo parte molto determinato e già dopo circa venti secondi conclude alto con Stepinski. La Sampdoria risponde subito con una doppia conclusione di Caprari al 6′ che, lanciato da Praet, entra in area e calcia a botta sicura ma Sorrentino respinge e poi si ripete anche sul secondo tentativo dell’attaccante romano. Lo stesso Stepinski, poco dopo, calcia fuori. Partita combattuta con rapidi capovolgimenti di fronte. Molto vivo Caprari che è un pericolo costante per la difesa di casa: prima mette in mezzo per Quagliarella che è anticipato da Cacciatore; poi serve ancora il capitano ma quest’ultimo, di testa, mette fuori (14′).

Quagliarella ancora protagonista su assist di Zapata: tenta una rovesciata, uno dei suoi tanti colpi spettacolari, ma il pallone finisce ancora sul fondo (20′).

Sampdoria protagonista

Sampdoria che comanda il gioco. E arriva così anche il vantaggio: a seguito di una lunga azione doriana, Zapata viene atterrato in area da Gobbi; per l’arbitro Orsato è rigore. Sul dischetto Quagliarella non sbaglia e sale a 18 reti nella classifica marcatori (26′). Per lui un’annata memorabile.

Al 31′ ancora Sampdoria ma Quagliarella viene anticipato da Tomovic che intercetta un assist di Praet. Termina il primo tempo.

Secondo tempo

Si riparte con il Chievo più determinato ma la Sampdoria pare poter controllare agevolmente. Giampaolo toglie Zapata al 13′ sostituendolo con Ramirez. Il cambio non porta molto bene tanto che dopo 4 minuti i locali pareggiano con l’ex catanese Castro che, lasciato libero, sfrutta un cross di Giaccherini e trafigge Viviano (17′).

I blucerchiati reagiscono e Torreira impegna Sorrentino da fuori (20′). Ma il Chievo non sta a guardare e il solito Castro si mette in mostra con due conclusioni consecutive di cui la prima è respinta da Viviano e la seconda finisce fuori (24′).

Hetemaj la carta vincente per il Chievo

Al 29′ Giampaolo tenta la carta Alvarez, che rileva un Quagliarella non al meglio. Maran, da parte sua, sostituisce Giaccherini e De Paoli con Birsa ed Hetemaj. E proprio quest’ultima si rivela la carta vincente perché il centrocampista finlandese indovina subito un tiro-cross che beffa Viviano sul secondo palo. Controllo VAR: passa qualche minuto ma poi Orsato concede il gol. Chievo in vantaggio (34′).

La Sampdoria tenta un ultimo sussulto con Alvarez che impegna severamente Sorrentino ma non c’è più niente da fare.

Un’altra sconfitta bruciante per la Sampdoria

Ancora una sconfitta quindi, molto bruciante. La Sampdoria è una squadra che ha sempre concesso abbastanza agli avversari, anche non eccelsi come il Chievo, ma forse adesso non riesce più a pungere come prima e gioca in modo discontinuo. Oggi nel secondo tempo è quasi sparita dal campo. Bisognerà svegliarsi in fretta  perchè bussano alle porte il recupero con l’Atalanta e la stracittadina del prossimo fine settimana.

Il tabellino:

ChievoVerona – Sampdoria:      2-1

ChievoVerona (4-4-2): Sorrentino; Cacciatore, Tomovic, Bani, Gobbi; De Paoli (33′ s.t. Hetemaj), Castro, Radovanovic, Giaccherini (29′ s.t. Birsa); Inglese, Stepinski.
A disposizione: Seculin, Confiente, N. Rigoni, Gamberini, Gaudino, Leris, Cesar, Pucciarelli, Pellissier, Meggiorini.
Allenatore: Maran.

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Regini, Murru; Praet, Torreira, Linetty; Caprari; Zapata (13′ s.t. Ramírez), Quagliarella (29′ s.t. Alvarez).
A disposizione: Belec, Tozzo, Andersen, Ferrari, Stijepovic, Verre, Capezzi.
Allenatore: Giampaolo.

Arbitro: Orsato di Schio.
Assistenti: Di Fiore di Aosta e Manganelli di Valdarno.
Quarto ufficiale: Chiffi di Padova.
VAR: Di Bello di Brindisi.
Assistente VAR: Valeriani di Ravenna.

Note: ammoniti al 31′ p.t. Tomovic, al 13′ s.t. De Paoli, al 20′ s.t. Regini, al 39′ s.t. Bani per gioco scorretto, al 41′ s.t. Torreira per comportamento non regolamentare; recupero 0′ p.t. e 5′ s.t.; terreno di gioco in discrete condizioni.

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