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Tra Sampdoria e Atalanta finisce a reti inviolate. Un pareggio che consente ai blucerchiati di allungare la serie utile e quindi muovere la classifica. Partita molto attenta da parte degli uomini di Ranieri che hanno chiuso tutti i varchi alla formazione nerazzurra la quale, peraltro, si è presentata a Marassi con alcune assenze importanti e dopo un periodo molto intenso caratterizzato da diverse partite ravvicinate, tra campionato e Champions.

I blucerchiati, pur non facendo cose eccezionali, hanno disputato un incontro improntato ad un sano realismo, lasciando l’iniziativa agli avversari e cercando di pungere in ripartenza.

Sampdoria-Atalanta: primo tempo

Ranieri opta per il 4-4-2 con Bereszynski esterno destro di difesa e Depaoli esterno di centrocampo; in mezzo al campo Vieira vince il ballottaggio con Bertolacci; in avanti, come previsto, rientra Quagliarella al fianco di Bonazzoli.

Come ci si attendeva è l’Atalanta a fare la partita con un gran possesso di palla che però la Sampdoria cerca di contrastare con un pressing molto attento e stando in campo in modo compatto, tenendo le linee vicine.

L’aggressività blucerchiata porta Murru alla conclusione, rimpallata però dalla difesa atalantina (7′). Poco dopo sono gli ospiti ad andare più vicini al vantaggio con una conclusione di Pasalic, a seguito di un’azione manovrata, deviata provvidenzialmente in angolo ma che fa venire i brividi ai tifosi doriani (9′).

Sul capovolgimento di fronte Bonazzoli scappa via e serve dalla parte opposta Jankto che calcia prontamente in porta ma, essendo troppo defilato, non può impensierire Gollini e colpisce l’esterno della rete (10′). Nell’occasione lo stesso Bonazzoli subisce un infortunio muscolare che lo terrà lontano dai campi per un po’. Dentro Caprari (12′).  Gran possesso di palla atalantino, ma i bergamaschi non sfondano perché si perdono al momento dell’ultimo passaggio e comunque la Sampdoria controlla bene anche se non riesce sempre a ripartire. La partita non offre quindi molte emozioni.

Alla mezz’ora si fa vedere Quagliarella con una rovesciata che costringe Toloi in angolo. Per il resto il capitano si vede molto poco, sovrastato quasi sempre da Djimsiti che lo marca quasi a uomo. Sull’altro fronte è lo stesso Toloi che conclude calciando alto (32′). Brividi per un’uscita fuori area di Audero su Muriel (37′). Tra i bergamaschi è molto attivo Malinovsky, bravo sui calci da fermo: nel recupero, infatti, calcia una punizione all’incrocio ma Audero ci arriva e si riscatta cancellando l’errore precedente.

Sampdoria-Atalanta: secondo tempo

Nella ripresa Sampdoria che parte a spron battuto: Caprari si inventa un passaggio filtrante per Jankto, ma il ceco spreca a due passi da Gollini (2′). Dopo la fiammata iniziale la partita si incanala sullo stesso andamento del primo tempo. L’Atalanta prova a immettere forze fresche (Arana per Hateboer al 14′ e Barrow per Muriel al 18′) e il Doria tenta la carta del trequartista: entra infatti Ramírez per Quagliarella (25′). Va bene contenere gli ospiti ma bisogna anche provare a vincerla con uno degli uomini che hanno mostrato di essere più in forma. Poco dopo, lancio in profondità per Barrow, trattenuto vistosamente da Ferrari: proteste atalantine per presunto fallo da ultimo uomo. In realtà la valutazione di Irrati, confortato dal VAR (silent check), è diversa e il difensore viene soltanto ammonito. L’attaccante gambiano, in effetti, sembra correre verso l’esterno (26′).

Dopo un tentativo di Murru (27′), potrebbe esserci la svolta: Malinovkskyi scalcia Vieira e si becca il secondo cartellino giallo (29′). L’espulsione in realtà cambia poco, perché i nerazzurri riescono a tenere il possesso di palla e non sembrano neanche avere l’uomo in meno. Vieira risente della botta ricevuta e, poco dopo, è costretto a uscire facendo posto a Bertolacci (37′). Nel finale l’Atalanta, visibilmente stanca, tira un po’ i remi in barca e la Sampdoria ne approfitta per tentare il colpaccio. Ma l’assalto doriano è confuso e non produce risultati. Finisce così senza reti, risultato tutto sommato giusto.

Sampdoria: le cose migliorano ma l’attacco latita ancora

Pareggio buono per la Sampdoria, come detto. Ranieri ha messo a posto la difesa: in campo va una squadra ordinata e compatta e questo costituisce un notevole passo avanti. I problemi rimangono in attacco, il peggiore del campionato, insieme a quello della Spal, con solo 7 reti segnate. Qui dovrà adesso concentrarsi il tecnico cercando di trovare soluzioni offensive valide e di recuperare Quagliarella, l’ombra del capocannoniere della scorsa stagione. Fermo restando che qualche rinforzo a gennaio dovrà necessariamente arrivare.

  Il tabellino

Sampdoria 0   Atalanta      0

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru; Depaoli, Ekdal, Vieira (37′ s.t. Bertolacci), Jankto; Bonazzoli (13′ p.t. Caprari), Quagliarella (25′ s.t. Ramírez).
A disposizione: Falcone, Augello, Chabot, Linetty, Barreto, Rigoni, Thorsby, Murillo, Gabbiadini.
Allenatore: Ranieri.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer (14′ s.t. Arana), De Roon, Pasalic, Castagne; Malinovskyi; Gomez, Muriel (18′ s.t. Barrow).
A disposizione: Rossi, Sportiello, Kjaer, Masiello, Gosens, Freuler, Piccoli, Da Riva, Ibanez, Traore.
Allenatore: Gasperini.

Arbitro: Irrati di Pistoia.
Assistenti: De Meo di Foggia e Prenna di Molfetta.
Quarto ufficiale: Pezzuto di Lecce.
VAR: Di Paolo di Avezzano.
AVAR: Tegoni di Milano.

Note: espulso al 29′ s.t. Malinovskyi per doppia ammonizione; ammoniti al 21′ p.t. Castagne, al 6′ s.t. Malinovskyi, al 21′ s.t. Depaoli e Gomez, al 27′ s.t. Ferrari per gioco scorretto; recupero 3′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 17.031 (rateo 177.402 euro), paganti 2.768 (incasso 50.075 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

(Fonte dati: https://www.sampdoria.it/)

 

 

 

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