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La Sampdoria non va oltre il pari con il Sassuolo nell’incontro disputato al “Ferraris” nel pomeriggio di domenica. La squadra di Ranieri, reduce dalla pesante batosta dell’Olimpico contro la Lazio, non ha saputo approfittare dell’inferiorità numerica in cui si sono trovati gli emiliani per oltre un’ora, a causa dell’espulsione di Peluso al 25′ del primo tempo. I tre punti avrebbero fatto molto comodo, anche perché si è trattato di un altro scontro diretto; invece i blucerchiati rimangono nelle sabbie mobili della bassa classifica.

Sampdoria-Sassuolo primo tempo

A Bogliasco è tornato Tonelli, puntello indispensabile a causa dell’infortunio di Ferrari, e Ranieri lo getta subito nella mischia al fianco di Colley. A sinistra, con Murru acciaccato, gioca Augello. In mezzo al campo Thorsby e Ekdal affiancati da Ramirez a destra e Linetty a sinistra. In avanti i soliti Quagliarella e Gabbiadini. Il Sassuolo di De Zerbi si schiera con un 4-2-3-1 con Berardi, Traorè e Boga alle spalle di Caputo.

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Il Sassuolo, si sa, è squadra che palleggia molto e la Sampdoria lascia un po’ fare perché la preoccupazione di Ranieri è quella di tenere vicine le linee e quindi compatta la squadra. La partita scivola via in modo abbastanza noioso per oltre 20 minuti. Finalmente al 21′ i blucerchiati si affacciano dalle parti di Consigli. Ma l’episodio che cambia il volto alla partita si verifica poco dopo: Gabbiadini, lanciato in profondità, entra in contrasto con Peluso al limite dell’area e cade; il difensore certamente lo trattiene per impedirgli di scattare e l’attaccante un po’ si lascia andare. Il fallo c’è e viene fischiato ma l’arbitro espelle anche Peluso come ultimo uomo, considerando l’azione una chiara occasione da rete. Il Sassuolo deve adesso stringere i denti. La punizione di Gabbiadini finisce sulla barriera. Non ci sono altre emozioni.

Sampdoria-Sassuolo secondo tempo

Si riprende ma è il Sassuolo a sfiorare il gol con un’azione di rimessa che porta al tiro Boga:  l’attaccante ivoriano colpisce il palo interno alla destra di Audero ma il pallone, per fortuna della Sampdoria, schizza fuori (8′). Finalmente la Sampdoria si scuote, aiutata dai tifosi che cantano più forte dopo lo scampato pericolo. Cominciano ad arrivare le occasioni, prima con Gabbiadini (10′) e poi con Quagliarella che si gira bene e calcia non distante dall’incrocio (11′).

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Ranieri manda in campo Caprari, in odore di cessione, al posto di Ramirez che si è visto poco (15′). Linetty va a destra al posto dell’uruguaiano e l’attaccante romano a sinistra. Il Sassuolo si difende bene e, quando può, tenta qualche sortita offensiva che crea pericoli alla porta di Audero e infatti prima Locatelli calcia alto (17′) e poi, soprattutto, Caputo, lanciato direttamente da Consigli, fa 50 metri di campo palla al piede e calcia verso il portiere blucerchiato che si salva in angolo con i piedi (20′).

Gli assalti doriani continuano anche se gli spazi man mano si riducono. Linetty, come sempre, sembra avere una marcia in più e spinge come un forsennato sulla fascia e verso il centro per poi concludere quando può, come al 25′ quando impegna Consigli di testa.

Ranieri toglie Tonelli per Regini e Bereszinsky per Vieira. Così in difesa a destra va Thorsby. Finiti i cambi, si continua a cercare lo spiraglio vincente. E l’occasione più ghiotta capita a Quagliarella che gira a colpo sicuro di testa ma trova sulla traiettoria Romagna che devia in angolo (33′). Poco dopo, Linetty calcia alto da buona posizione. Altre conclusioni di Caprari e Vieira non hanno fortuna perché rimpallate o alle stelle. Allo scadere ci prova ancora Linetty che, entrando in area dalla destra, cerca di sfondare il muro neroverde palla al piede ma all’ultimo momento il tiro gli viene impedito da Obiang che praticamente salva il risultato (90′). Finisce così, senza fortuna, dopo 4 minuti di recupero.

Sampdoria situazione societaria fluida

Un pareggio che comunque muove la classifica e accontenta Ranieri che vede il bicchiere mezzo pieno. Il campionato, pur soffrendo, probabilmente sarà concluso in modo positivo sul campo.

Ma i problemi seri sono fuori dal campo, perché la situazione societaria è tutt’altro che tranquilla: nei giorni scorsi un’altra delle società di Ferrero ha alzato bandiera bianca e i legali del “Viperetta” hanno chiesto l’ammissione al concordato preventivo. Il presidente ha quindi ufficialmente messo in vendita la Sampdoria. A questo punto i tifosi, oltre a contestare, possono cominciare a pregare.

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Il tabellino

Sampdoria 0    Sassuolo     0

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski (27′ s.t. Vieira), Tonelli (27′ s.t. Regini), Colley, Augello; Ramírez (15′ s.t. Caprari), Thorsby, Ekdal, Linetty; Gabbiadini, Quagliarella.
A disposizione: Seculin, Falcone, Vieira, Barreto, Bonazzoli, Regini, Maroni, Léris, Murru, Bertolacci.
Allenatore: Ranieri.

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Romagna, Peluso, Kyriakopoulos; Obiang, Locatelli; Berardi (45′ s.t. Djuricic), Traorè (29′ p.t. Rogerio), Boga; Caputo (40′ s.t. Müldür).
A disposizione: Pegolo, Turati, Marlon, Magnanelli, Defrel, Raspadori, Piccinini, Bourabia.
Allenatore: De Zerbi.

Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Tegoni di Milano e Baccini di Conegliano.
Quarto ufficiale: Dionisi dell’Aquila.
VAR: Di Paolo di Avezzano.
AVAR: Liberti di Pisa.
Note: espulso al 25′ p.t. Peluso per gioco scorretto; ammoniti al 28′ p.t. Ekdal, al 4′ s.t. Colley, al 24′ s.t. Bereszynski per gioco scorretto, al 34′ s.t. Gabbiadini per proteste; recupero 2′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 17.031 (rateo 177.402 euro), paganti 2.229 (incasso 22.784 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

(dati tratti da www.sampdoria.it)

 

 

 

 

 

 

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