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Scudetto Serie A: l’Atalanta

Alla domanda “Ma l’Atalanta punta allo scudetto?”, Gasperini ha risposto dicendo “È una cosa mediatica!”. Il presidente Percassi ha fatto di meglio: “L’obiettivo dell’Atalanta è la salvezza”. Meglio di loro non poteva spiegare nessuno il rapporto tra l’Atalanta e la parola scudetto.

Gli attenti appassionati di scommesse sul calcio, avranno notato che le disfatte in Champions e a dire il vero, anche la scorsa finale di Coppa Italia, hanno confermato che i ragazzi di Gasperini danno il meglio di sè quando sono liberi di esprimersi senza particolari pressioni. Be’, in altri momenti della stagione potrebbe subentrare l’ansia da risultato. Atalanta da scudetto? La risposta è no.

Scudetto Serie A: il Napoli

Se continua così, la squadra di Ancelotti rischia di mettersi alla pari con Roma, Lazio e Atalanta, anzi, ci è già dentro. Cosa stanno pagando i partenopei? Sicuramente due punti deboli in primis: 1) la mancanza di personalità da parte di alcuni giocatori come Mertens quando sono chiamati a confermare il meglio di sè sotto pressione e 2) l’assenza di mediani in rosa, c’è solo Allan, che corre per tutti.

Ci aggiungi che Carletto sembra prediligere la Champions e ci aggiungi anche lo scetticismo dei tifosi nei confronti di De Laurentiis, e fatto sta che il Napoli non solo si ritrova, ma era già partito una spanna indietro a Inter e Juventus.

Scudetto Serie A: l’Inter

Perché sì? Perché da buon juventino, Antonio Conte sa come si vincono gli scudetti: 1) una buona tenuta difensiva, 2) un gruppo compatto, 3) costanza contro le piccole. Perché no? Le assenze concomitanti con le partite ogni tre giorni hanno messo a nudo alcune lacune nella rosa nerazzurra.

Il centrocampo dell’Inter senza Sensi non ha molto senso, mentre davanti, manca l’alternativa briosa, insomma, manca Sanchez. Per il momento Lautaro e Lukaku hanno deciso di amarsi in nome della carretta.

Scudetto Serie A: la Juventus

Perché la Juventus resta la favorita? Perché ha vinto lo scontro diretto a San Siro, ma soprattutto perché il punto debole dei nerazzurri corrisponde al punto di forza dei bianconeri: la rosa. Togli Higuain e metti Dybala, Ronaldo quando vuole gioca e segna, a proposito: CR7 è di nuovo in lista per il Pallone d’Oro.

Sarri continua a lamentare la poca concretezza dei suoi ragazzi, che in meno rispetto allo scorso anno, hanno una tenuta difensiva rivedibile, complice anche l’assenza di Chiellini gli svarioni in marcatura di de Ligt. Arriveranno giornate di vigilia prima della Champions in cui la Juventus si ricorderà che il suo obiettivo non è uguale a quello dell’Inter, non basterà superare il girone.

Ma intanto, la Juventus ha Cristiano Ronaldo e quando CR7 è in campo, la differenza si vede sia negli occhi dei portieri avversari che in quelli dei suoi compagni. Già, la Vecchia Signora sembra avere dalla sua parte un alleato, che ha scelto di imporre i suoi PATTI (non certo le sue decisioni) al suo destino, così come anche alla sua età.

Da tenere presente se si ha intenzione di puntare sugli Antepost nelle proprie Schedine pronte sul calcio.

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