Il calcio sa essere un dispensatore di gioie celestiali, ma quando decide di presentare il conto, sa farlo nel modo più crudele possibile. Chiedere per informazioni alla Lazio di Maurizio Sarri, che nel giro di pochissimi giorni ha visto evaporare i due grandi obiettivi della propria stagione, trasformando quella che doveva essere la settimana del trionfo in un autentico incubo sportivo.
Prima la dolorosa sconfitta nella finale di Coppa Italia, poi la resa senza attenuanti nel Derby della Capitale contro la Roma. Nel momento più cruciale dell’anno, i biancocelesti sono rimasti senza benzina, masticando il boccone amaro di un doppio fallimento che rischia di lasciare scorie pesantissime per il futuro.
Il primo crollo: l’amarezza di Coppa
Il tunnel dell’orrore laziale è iniziato a metà settimana. La finale di Coppa Italia doveva essere l’occasione per mettere un trofeo in bacheca e dare un senso glorioso all’intera annata. Invece, la squadra di Sarri è apparsa contratta, schiacciata dalla pressione e incapace di sviluppare quel gioco fluido e sbarazzino che l’aveva portata fin lì. Il triplice fischio ha sancito una sconfitta dolorosa, che ha svuotato i calciatori sia dal punto di vista fisico che, soprattutto, mentale. Un trauma psicologico che la squadra si è trascinata dietro nel peggiore dei modi.
Il colpo di grazia: il Derby della Capitale è giallorosso
Con le tossine della finale ancora da smaltire, la Lazio è scesa in campo per il Derby con l’obbligo di rialzare subito la testa, sia per l’orgoglio cittadino sia per difendere la posizione in classifica dal disperato assalto della Roma. La risposta sul campo, purtroppo per i tifosi biancocelesti, è stata un blackout totale.
I ragazzi di Sarri sono apparsi l’ombra di loro stessi: lenti, prevedibili e costantemente in balia del ritmo imposto dai giallorossi. La doppietta di Mancini ha messo a nudo tutte le fragilità attuali di una Lazio nervosa (testimoniata anche dal cartellino rosso sventolato in faccia a Rovella), incapace di reagire e di pungere in avanti. Il 2-0 finale non ammette repliche e certifica il sorpasso in classifica da parte dei cugini.
In meno di una settimana, il castello di carte costruito da Maurizio Sarri è crollato. Dall’estasi della possibile doppietta Coppa e Derby al tracollo. Restano gli ultimi novanta minuti per chiudere dignitosamente il campionato, ma per la Lazio questa rimarrà la settimana dei rimpianti. Quella in cui tutto è sfuggito di mano nel momento più bello.


