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Tarantino a MP ” La Juve Stabia ha fatto la storia come il 19 Giugno, sul rigore di Benevento….”

Nazzareno Tarantino, uno dei volti delli della storia recente della Juve Stabia, racconta le emozioni di adesso ed anche quella passate che sono rimaste nel cuore di ogni tifoso:

Sulla cavalcata delle vespe?

Poco da dire su questa cavalcata della Juve Stabia, e’ stata fatta la storia come noi nel 2011, due storie diverse ma annate fantastiche.
Le vespe hanno messo sotto tutti, ma ti dico che sulla carta non erano inferiori a nessuno come qualcuno dice, perche’ quando in rosa
hai gente del genere puoi solo fare un grandissimo campionato. La nostra vittoria e’ stata diversa, noi siamo diventati una squadra
a stagione in corso ma alla fine siamo riusciti a regalare il sogno alla citta’.

Su Fabio Caserta…

Fabio ha fatto bene, ma si sapeva, conoscendo anche l’uomo Caserta. Ha saputo gestire la pressione, lui che conosce bene la piazza,
e’ uno che lavora ed e’ stato bravo ed anche fortunato, perche’ la fortuna aiuta in certe partite . Complimenti a lui.

Su Mezavilla?

Ha scritto la storia due volte, pensa che qualcuno lo dava per finito. Ha vinto questo campionato da protagonista, realizzando anche
goal decisivi.

Cosa serve per fare bene anche in Serie B?

Sicuramente ci arrivi con entusiasmo, servira’ la spinta del Romeo Menti, perche’ lo stadio pieno aiuta. Poi la dirigenza dovra’ portare a Castellammare di Stabia , qualche innesto di valore. La ricetta per fare bene ci sta.

Sulla tua avventura a Castellammare?

Tre anni fanstastici, dove ho vinto praticamente tutto, due campionati, una Coppa Italia ed una salvezza tranquilla in Serie B. Il ricordo piu’ bello e’ stato il ritorno da Roma, quando in citta’ ci ha accolto praticamente uno sciame di persone, roba da brividi ma anche quando tornammo da Nocera, fu una gioia bellissima , la citta’ ci ha sempre offerto entusiasmo.

 

Il tuo goal piu’ bello? Io voto Modena…

Va bene quello contro il Modena, ti posso dire che e’ stato uno dei piu’ belli della mia carriera

Quando pesava quel rigore a Benevento?

Molto, era una palla pesante, sono quelle occasioni dove devi essere freddo. Un grande senso di responsabilita’, a distanza di anni, ci ripenso e non immagino cosa sarebbe successo in caso di errore, la storia sarebbe stata diversa.

Lo rifaresti?

Si, ma ti spiego il perche’. Io non ho niente contro il Benevento, che e’ la mia citta’. Braglia disse che in caso di rigore, lo avrei dovuto calciare io, visto che Corona aveva sbagliato la domenica prima. Sono un professionista, ho fatto il mio lavoro, segnando anche contro la mia terra, ma giocavo per la Juve Stabia e stavo eseguendo un ordine del Mister, per questo lo rifarei.

Quando torni a Castellammare?

Volevo tornare per la festa, poi Manniello non mi ha chiamato piu’ ( Ride). Sicuramente presto, magari per le prime partite in Serie B.

Si ringrazia Tarantino per il tempo concesso per questa intervista

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