Il calcio italiano non conosce pace. Dopo la scossa dovuta alla terza esclusione di fila dal Mondiale, arriva un’altra notizia degna di un terremoto vero e proprio. Gianluca Rocchi designatore arbitrale, al centro di migliaia di polemiche per le sue dichiarazione spesso contradditorie sugli episodi gestiti dal VAR, adesso è finito sotto indagine della procura di Milano. L’accusa è quella di concorso in frode sportiva in per alcune partite della scorsa stagione. L’accusa era stata archiviata in sede sportiva ma adesso la palla è passata alla giustizia penale.
Sotto la lente c’è la partita Udinese – Parma della stagione appena trascorsa, ovvero la 2024-25. Rilanciata dall’agenzia AGI con un video annesso nel quale il varista Paterna si gira verso la vetrata che isola i componenti della sala di Lissone, chiede se è rigore a qualcuno e immediatamente dopo l’arbitro (nello specifico Maresca) viene richiamato per la revisione. Secondo le ricostruzioni sarebbe stato il designatore Gianluca Rocchi ad alzarsi rapidamente dalla postazione per bussare più volte sul vetro della stanza di Paterna VAR e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review.
Ma sotto la lente ci sarebbero anche altre le gare in questione, ad esempio Inter-Verona del gennaio 2024 in cui non ci fu una chiamata da parte del VAR Nasca al monitor per una gomitata di Bastoni a Duda. Un errore chiaro ma come se ne sono visti altri. ovviamente Gianluca Rocchi si è definito estraneo alla vicenda annunciando battaglia. Ovviamente si è sempre “Innocenti fino a prova contraria” ma, date le polemiche create da dichiarazioni contraddittorie praticamente in ogni partita, questa notizia in fondo non sconcerta più di tanto. Ma fanno tornare ironicamente alla mente le dichiarazioni dello stesso Rocchi il 30 Dicembre 2025.
Perché è vero che, soprattutto nel calcio italiano, la polemica è all’ordine del giorno. Ma da mesi, nello specifico da Milan Lazio, che tutte le dichiarazioni di Rocchi non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco alimentando le suddette polemiche e creando ancora più confusione sul protocollo VAR. Non perché quest’ultimo non sia chiaro ma perché ogni singola decisione è stata sempre difesa anche contraddicendosi. Basti pensare ad Atalanta Napoli dello scorso Febbraio. In quell’occasione prima venne tolto un rigore al Napoli e poi un gol regolare a Gutierrez. E dal due a zero per gli azzurri la partita venne vinta dai bergamaschi per 2 a 1.
Sul rigore “Era una decisone di campo giusto intervenire” sul gol, avvenuto circa venti minuti dopo invece la dichiarazione fu “E’ stata un decisione di campo, il VAR non deve intervenire”. Quindi, ormai, altro che ombre. Qui parliamo di una notte buia e scura da film horror.


