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MILF – Sonia, Cécile ed Elise sono tre amiche che si conoscono fin dalla tenera età. Ormai più che quarantenni, partono per una località balneare del sud della Francia. L’idea di partenza è quella di riordinare una villa da vendere ma in realtà le tre finiscono principalmente per flirtare e stringere relazioni con ragazzi molto più giovani di loro: Paul (Waël Sersoub), Julien (Matthias Dandois) e Markus (Victor Meutelet).

MILF, recensione

La regista e attrice protagonista Axelle Laffont fa il suo esordio dietro la macchina da presa in un lungometraggio e si piazza accanto due valide interpreti come Virgine Ledoyen e Marie-Josée Croze. Probabilmente l’intenzione del film, uscito in Francia nel 2018, era quella di donare nuova luce alla figura della “milf”. Ma per realizzare tutto questo occorrevano certamente più idee e meno retorica. La narrazione procede infatti con ripetuti tira e molla tra le donne attempate e i loro toy boy, in un continuo credere e non credere più che una relazione vera tra loro sia possibile.

Non ci si sforza di combattere efficacemente alcun luogo comune e anche al livello del puro intrattenimento il film fatica a portare casa il risultato. Manca il guizzo che ci si aspetta, sembra si punti unicamente su un plot pruriginoso e sugli stilemi propri di film come “American Pie”. La Laffont fa pieno affidamento su tre protagoniste belle e sexy che, messe a confronto con i ragazzi ventenni, fungono da pretesto per abbozzare un’analisi della sessualità alle varie età e in diverse generazioni. Viene fuori che per i baldi giovani (fatta eccezione per uno soltanto) le milf sono poco più che una categoria di video porno on line, da trattare di conseguenza e con poco spazio per il romanticismo.

Il film non rende giustizia al filone francese delle commedie brillanti dell’ultimo ventennio abbondante, che ha visto diverse opere spiccare per garbo, comicità e originalità. È il caso di “Benvenuti a casa mia” di Philippe de Chauveron ma anche dei meno recenti “Non sposate le mie figlie!” e “Cena tra amici” di Alexandre de La Patellière. “MILF” ha ad ogni modo collezionato un buon numero di visualizzazioni su Netflix, lasciando poco all’immaginazione e prediligendo una certa esplicitezza sia in termini visivi che di battute.  Il messaggio, se pure c’è, in questa maniera fatica ad arrivare a destinazione e non risulta credibile; vedi la pur apprezzabile immagine del tucano rinchiuso nella villa e pronto a riprendere il volo sul finale quando le protagoniste inneggiano ancora una volta alla libertà.

“Milf” è disponibile in streaming on line sulla piattaforma di Netflix a partire dal 16 luglio 2020.

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