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Weekend al cinema. Ecco tutti i film da vedere nelle sale cinematografiche italiane in questo fine settimana. Dal sequel di Jurassic World, il drammatico “L’Atelier”, il trhiller “Respiri” alla commedia con Valerio Mastrandrea “Tito e gli alieni”.

JURASSIC WORLD – IL REGNO DISTRUTTO, regia di Juan Antonio Bayona – genere fantasy

Sono passati quattro anni da quando il parco tematico di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie di contenimento; Isla Nublar adesso è un luogo selvaggio abbandonato dagli umani dove i dinosauri sopravvissuti vivono nella giungla. Al risveglio del vulcano, inattivo fino a quel momento, Owen e Claire intraprendono una campagna per salvaguardare le specie di dinosauri ancora in vita da un evento di distruzione di massa. Owen è intento a ritrovare Blue, il “suo” raptor ancora disperso nella foresta, mentre Claire nel frattempo ha maturato un vero rispetto nei confronti di queste creature, che sono diventate la sua missione. Giunti sull’isola proprio mentre la lava inizia a scorrere i due scoprono anche una cospirazione di portata globale che potrebbe far ritornare l’intero pianeta a un rovinoso stato di disordine come non si vedeva dalla preistoria.

LA TERRA DELL’ABBASTANZA, regia Damiano D’Innocenzo, Fabio D’Innocenzo – genere drammatico

Ci troviamo nella Roma periferica. Mirko e Manolo, due bravi ragazzi, o almeno sempre ritenuti tali. Una notte qualunque. Un’irreversibile tragedia: i due, guidando a notte tarda, investono un uomo e prendono la decisione di scappare. Un’incredibile fortuna: quell’uomo che hanno ucciso era un pentito di un clan criminale della zona. Soluzione: i due, facendolo fuori si sono guadagnati non solo un ruolo, ma anche il rispetto ed il denaro che mai avevano avuto in precedenza. Tutto sembra procedere come mai avrebbero pensato. Sarà forse un biglietto d’entrata per l’inferno scambiato per un lasciapassare in paradiso?

L’ATELIER, regia di Marina Foïs e Matthieu Lucci – genere drammatico

La Ciotat, una città nel Sud della Francia, nota un tempo per i cantieri navali ed ora nel pieno della crisi economica. Un laboratorio di scrittura tenuto da Olivia Dejazet, un’affermata autrice di gialli che tiene il corso. Un allievo, Antoine, che si distingue fin da subito tra tutti i suoi compagni e lo fa attraverso un atteggiamento aggressivo tramite le sue posizioni assolutamente razziste; discussioni accese e la violenza che aumenta con il passare dei giorni spaventano Olivia, ma al tempo stesso ne viene irreversibilmente attratta. Ecco che la situazione sfugge ben presto dal loro controllo.

MALATI DI SESSO, regia di Claudio Cicconetti – genere sentimentale

Il ritratto romanticomico e irriverente della generazione degli “amori difficili”. Cosa potrebbero mai condividere un comico televisivo di modestissimo successo e un’ affermata trainer e mental coach se non l’amore per il sesso? A Giacomo piacciono troppo e tutte le donne e lei non riesce a dire di no e si concede anche fin troppo. Ma questa ricerca sessuale nasconde qualcosa di più.. sarà forse questo un bisogno spasmodico di amore? Lo studio di uno psicanalista, luogo in cui si incontrano i due, è il posto giusto per cercare la soluzione; una ricerca che li trascinerà in un vortice di disavventure bizzarre, ma allo stesso tempo irresistibili, in giro per l’Italia. La loro storia si intreccia con quella dei loro amici del cuore: il giocatore incallito Livio e l’animalista Eleonora.

RESPIRI, regia di Alfredo Fiorillo – genere thriller

Un viaggio tra i pensieri più segreti della mente umana: Francesco, un ingegnere quarantenne che si trasferisce insieme alla figlia nell’antica villa familiare sulle rive del lago d’Iseo e proprio in questo luogo dimenticato, trova già chi vi risiede… un ospite misterioso, di cui sente solo l’eco lontana di un respiratore. Ma la ricerca di pace di Francesco è minacciata da altre ben più oscure presenze e l’unico aiuto ha il nome di Marta, una sua amica d’infanzia, da sempre innamorata di lui. Ma perché è ritornato in quel luogo misterioso? Quali sono i ricordi che lo tormentano? Riuscirà a sopravvivere proprio in questo luogo? Le risposte vengono custodite proprio in quel respiro che anima la villa.

TITO E GLI ALIENI, regia di Paola Randi – genere commedia

Il film narra la storia di uno scienziato napoletano che vive in una casa mobile isolata tra le dune del deserto del Nevada, vicino alla famosa Area 51. Si trova qui per lavorare ad un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti, ma non fa altro che stare sul divano ad ascoltare il suono dello spazio. In questa quotidianità cerca sempre di captare la voce della sua defunta moglie ed il suo unico contatto con l’esterno porta il nome di Stella, una giovane wedding planner che si occupa di organizzare matrimoni per turisti in cerca di alieni. Questa sua esistenza piatta e solitaria viene sconvolta dall’arrivo dei due nipoti, Anita di 16 anni e Tito di 7, affidatole prima della morte del fratello Fidel. Il Professore, sconvolto dalla notizia del lutto, fa di tutto per accoglierli al meglio; loro, convinti di trasferirsi a Las Vegas, si ritrovano invece dispersi nel nulla, in un luogo misterioso dove si dice vivano gli alieni ed in balia di uno zio depresso e sconclusionato.

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