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Firmato protocollo di intesa tra il Parco Regionale dei Monti Lattari ed CNSAS Campania per intensificare l’attività di ricerca e soccorso nella zona della Costiera Amalfitana/Sorrentina. L’accordo tra i presidenti del Parco Tristano Dello Joio e del CNSAS Girolamo Galasso porterà maggiori controlli e sicurezza sui percorsi battuti dai turisti e dai residenti.

Ecco il post/comunicato diramato su Facebook.

E’ stato sottoscritto poche settimane fa un protocollo d’intesa tra il Parco Regionale dei Monti Lattari ed il CNSAS Campania.
L’accordo, fortemente voluto dal Presidente del Parco, Tristano Dello Joio e dal Presidente del Servizio Regionale Campania del CNSAS, Girolamo Galasso, rappresenta un grande traguardo per entrambe le parti. L’idea è nata allo scopo di intensificare le iniziative di prevenzione e migliorare l’efficacia delle attività di ricerca e soccorso nella zona della Costiera Amalfitana/Sorrentina, che rappresenta uno dei territori maggiormente a rischio incidenti in Regione Campania.
In quest’area, infatti, il SAS Campania effettua quasi il 50% degli interventi totali annui, molti dei quali dovuti a perdita di orientamento oppure cattivo equipaggiamento. Il solo sentiero degli Dèi, percorso ogni anno da decine di migliaia di persone, spesso poco preparate ed equipaggiate, con le sue molteplici chiamate per soccorso, di varia natura e gravità, rappresenta un esempio significativo di quanto questo territorio necessiti di attività di prevenzione, prima ancora che di soccorso.
Anche il Monte Faito, anch’esso meta di turisti di varie nazionalità, equipaggiati in vario modo, costituisce un altro dei siti frequenti di intervento del SAS Campania, tanto che non si esclude la creazione, in futuro, di un presidio fisso da parte del CNSAS, in virtù, appunto, all’intesa da poco siglata.

Da parte di entrambe le strutture, ognuna per le proprie competenze, c’è sempre stata molta attenzione al territorio e alla popolazione sia residente che turistica. Questo accordo sigla anche la possibilità di far “crescere e sviluppare” una delle zone considerate tra le più belle al mondo, aumentando nei frequentatori la consapevolezza e la cultura della montagna nonchè rendendo più rapido ed efficace l’intervento tecnico e sanitario da parte della struttura qualificata e preposta per legge ad effettuarli.

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