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Galà del Cinema e della Fiction: E’ giunta alla sua undicesima edizione la manifestazione incentrata sulla produzione audiovisiva realizzata in Campania.

Il Galà del Cinema e della Fiction nasce da un’idea di Valeria Della Rocca e si avvale della direzione artistica di Marco Spagnoli.

In collaborazione con la Film Commission Regione Campania, la manifestazione si articolerà in due momenti significativi, il primo dei quali si svolgerà il 9 ottobre al Cinema Metropolitan di Napoli.

Occasione per poter assistere alla proiezione dei nove corti in concorso e per la premiazione decretata dalla giuria. Poetiche introspezioni, crudi fatti di cronaca, incomunicabilità familiare sono i temi ricorrenti di questi short movies in cui Napoli e la Campania sono al contempo scenario e motore delle vicende rappresentate. Le categorie: Miglior Corto, Miglior Regista, Miglior Attore, Migliore Attrice.

Il Galà dell’11 ottobre, che si terrà nel Castello medievale di Castellammare di Stabia, vedrà invece la premiazione degli 11 film in concorso, tra cui spiccano titoli già noti all’opinione pubblica quali “Martin Eden”, “La paranza dei Bambini”, “Il Sindaco del Rione Sanità”, “Capri Revolution” e “Il vizio della speranza”. Per le fiction in concorso, invece, non potevano mancare “Un posto al sole”, soap opera che festeggia il 23simo anno di messa in onda, “Gomorra 4 serie” e la meritata new entry de “L’amica geniale”.

Maurizio Gemma, presidente della Film Commission Regione Campania, intervenuto al Convegno “Audiovisivo e Turismo: marketing e promozione del territorio”, ha sottolineato l’importanza del proliferare delle produzioni audiovisive in Campania e sulla Campania perchè esse

contribuiscono a dare un’immagine credibile della città, a creare un grande indotto. Si pensi che la Campania è la seconda regione dopo il Lazio per numero di produzioni audiovisive e che il trend è assolutamente positivo. Mentre nel 2005 si contavano 10 produzioni annue, nel 2019 se ne contano almeno 100.

Il passo successivo non può che essere riassunto -come ha mirabilmente fatto Valeria Della Rocca- nella parola sviluppo: formare le nuove professionalità del settore, fare sistema intorno alle case di produzione di piccole e medie dimensioni ma, soprattutto, creare un luogo fisico, un polo per il mercato dell’audiovisivo. Affinchè questo segmento dell’ azienda Italia prosperi creando cultura e lavoro.

 

 

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