Arriva la precisazione della società Marina di Stabia S.p.a. dopo le notizie sul sequestro del cantiere nautico nell’area del porto turistico di Castellammare di Stabia. In una nota ufficiale, la proprietà chiarisce la propria posizione rispetto ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Nessun legame societario
La società sottolinea che il soggetto coinvolto nel sequestro, la Cantiere Navale Marina di Stabia S.r.l., è “diverso e senza alcun legame di compagine sociale” con Marina di Stabia S.p.a., che risulta invece proprietaria delle aree interessate.
Contratto scaduto
Secondo quanto spiegato, le contestazioni riguardano le attività cantieristiche svolte dalla società che aveva la disponibilità dell’area attraverso un contratto di fitto di ramo d’azienda, scaduto lo scorso 31 dicembre 2025.
Iniziative già avviate
Marina di Stabia S.p.a. evidenzia inoltre di aver già avviato, a inizio anno, le procedure per rientrare in possesso dell’area, prima ancora dell’intervento dell’autorità giudiziaria.
Verifiche e autorizzazioni
Una volta rientrata nella piena disponibilità dell’area, la società ha annunciato che provvederà a verificare tutte le autorizzazioni esistenti e ad ottenere quelle necessarie per garantire il regolare svolgimento delle attività future.


