Un riconoscimento storico per Napoli e per la ricerca italiana: il progetto “SOAVE”, ideato dal docente Francesco Maria Sacerdoti, ha vinto l’Innovation Award al Classical, tra i più prestigiosi a livello mondiale nel settore della musica classica.
Un primato per l’Italia
Per la prima volta, l’Italia sale sul podio del premio internazionale nato nel 2012. Un risultato che porta la firma dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e che accende i riflettori su un progetto capace di ridefinire il modo di ascoltare la musica, rendendolo tridimensionale e immersivo.
Cos’è SOAVE
“SOAVE”, acronimo di Stage Orchestra Audio and Video Experience, introduce una nuova modalità di fruizione: lo spettatore può entrare virtualmente dentro l’orchestra, scegliendo diversi punti di ascolto, da quello del direttore a quello dei singoli musicisti.
Il sistema integra video in alta definizione sincronizzati, realtà virtuale, installazioni interattive e una futura app mobile, offrendo un’esperienza completamente innovativa.
L’idea di Sacerdoti
Alla base del progetto c’è l’esperienza personale del professor Sacerdoti: “Vogliamo rendere accessibile a tutti la prospettiva di chi vive l’orchestra dall’interno”, ha spiegato, sottolineando la differenza tra ascolto tradizionale e immersione totale nel suono.
Collaborazioni e sviluppo
Il progetto nasce dalla collaborazione tra diverse realtà, tra cui l’Associazione Culturale Kinesis, e coinvolge partner come e-voluzione Srl, ETT SpA e la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano.
Determinante anche il supporto del Centro di Competenza Meditech, nell’ambito dei finanziamenti del PNRR, che ha consentito lo sviluppo tecnologico della piattaforma.
Nuove frontiere culturali
Il successo al Classical:NEXT conferma il valore di un progetto che si colloca all’incrocio tra musica, tecnologia e innovazione culturale, aprendo scenari inediti non solo per i concerti, ma anche per musei ed eventi internazionali.


