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La petizione on line lanciata dall’associazione “L’Altra Napoli” ha raccolto 27mila firme nella sola giornata di ieri.

Tra queste, quelle di Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Luciano Garella, Soprintendente alle Belle Arti e al Paesaggio di Napoli, nonché quella degli ex ministri Fabrizio Barca e Massimo Bay.

La spinosa vicenda che ha scosso il Rione Sanità ha messo d’accordo rivali politici come il Sindaco de Magistris ed il governatore De Luca, i quali non hanno esitato a rilanciare l’appello al Santa Padre.

Il Sindaco Luigi de Magistris:

“Sono convinto che il Santo Padre, conoscendone la sensibilità, comprenderà quanto è importante per il quartiere e per la città un simile laboratorio”

Il governatore Vincenzo De Luca:

“Sento il dovere di sottolineare lo straordinario lavoro di quanti operano nelle Catacombe di san Gennaro e di segnalare la necessità di trovare unanimemente una soluzione che consenta di proseguire tale lavoro. Siamo sicuri di poter contare, al di là delle gerarchie, sulla sensibilità di tutti per dare continuità e nuovo slancio a una delle iniziative più vere ed interessanti del quartiere della Sanità”.

In campo anche Confcooperative Campania:

“Auspichiamo che si possa giungere ad un accordo quanto prima, tenendo conto dell’esperienza della cooperativa e del suo impatto positivo sulla Sanità. Siamo davanti ad una delle esperienze di imprenditoria cooperativa più sorprendenti degli ultimi dieci anni nel capoluogo partenopeo, che ha acquisito lustro e riconoscibilità in tutta Europa, un lustro che i ragazzi hanno proiettato sulla loro comunità e sul loro territorio, Di questo si deve tenere necessariamente conto, perché è nella creazione di posti di lavoro, nell’integrazione dei ragazzi condannati alla criminalità e all’emarginazione, nella partecipazione che sta il valore di questo esperimento imprenditoriale ormai elevato ad esempio. Siamo certi che si troverà la giusta sintesi tra ragioni economiche e ragioni sociali”

 

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