Dopo l’accoltellamento di un sedicenne in piazza Vanvitelli, al Vomero si valuta l’istituzione di una zona rossa ristretta. L’ipotesi è emersa durante il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha spiegato come la decisione richieda ancora una valutazione condivisa con l’amministrazione.
Ipotesi zona rossa
Il prefetto ha chiarito che si tratta al momento di una possibilità allo studio.
«È una possibilità che stiamo valutando, ovviamente occorre l’accordo dell’amministrazione. Per questo motivo ci siamo riservati sulla decisione, dobbiamo valutare i pro e i contro».
Nel corso del vertice è stata presa in considerazione anche l’ipotesi di rafforzare i servizi di controllo in strada, come già avvenuto in passato.
L’aggressione a piazza Vanvitelli
La riunione arriva a pochi giorni dall’aggressione avvenuta nella notte tra lunedì e martedì in piazza Vanvitelli, dove un sedicenne è stato accerchiato da un gruppo e ferito con una coltellata alla schiena.
Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno lavorando anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza per individuare i responsabili.
Il prefetto ha definito l’accaduto un episodio grave e ha sottolineato la preoccupazione dei cittadini.
Reati in calo al Vomero
La Prefettura ha inoltre diffuso i dati relativi all’andamento dei reati nel quartiere, evidenziando una diminuzione rispetto all’anno precedente.
I furti sono calati del 41,6%, i furti con strappo del 40%, le rapine del 45,8% e i danneggiamenti del 26,9%.
Dall’inizio dell’anno ai primi giorni di settembre non si sono verificati omicidi volontari né tentati omicidi. Le percosse sono passate da 7 a 6, mentre le risse da 1 a 0.
Oltre mille persone controllate
Dall’inizio dell’anno le forze dell’ordine hanno controllato 1.022 persone, di cui 129 denunciate, e 738 veicoli, con 25 sequestri.
Sono state inoltre elevate 359 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. I controlli hanno riguardato anche 26 esercizi commerciali, 11 dei quali sanzionati, mentre sono stati individuati sette lavoratori in nero.
Prevenzione del disagio giovanile
Il prefetto di Bari ha ribadito che l’azione dello Stato non si limita alla repressione dei reati, ma mira anche ad affrontare le cause del disagio giovanile.
Prosegue quindi il tavolo di coordinamento con assessorato alle Politiche Sociali del Comune, Servizi sociali territoriali, Ufficio scolastico regionale e rappresentanti del terzo settore, con l’obiettivo di intercettare precocemente le situazioni di disagio e prevenire nuovi episodi di violenza.


