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Il “campetto bruciato” torna a nuova vita grazie all’ impegno del consigliere municipale Sergio Lomasto della X Municipalità.

Uno spazio privato che esiste da quasi mezzo secolo e che si prepara a vivere una nuova vita dopo il restyling a firma dell’urban artist Jorit.

Rilevato da Sergio Lomasto, il campetto diventa l’occasione per un progetto di riqualificazione del territorio che vede coinvolte diverse realtà del quartiere d’acciaio, grazie ad una politica di partenariato in cui spicca  l’associazione sportiva St. Louis. Lo scopo è quello di restituire ai cittadini un luogo che era simbolo del degrado urbano, che spesso affligge le nostre città, e trasformarlo in un emblema di riscatto; un posto che possa fungere da  aggregatore sociale per tutti,  con particolare attenzione per i ragazzi.

Lo sport, infatti, è in cima ai desiderata di Lomasto, e, considerati i suoi trascorsi con la palla a spicchi, è facile comprendere il perchè. E’ attraverso lo sport, infatti, che avverrà il recupero di  questo spazio, è attraverso lo sport che Lomasto vuole dare un messaggio di speranza, in virtù anche dei tempi difficili che il COVID ci costringe a vivere. Da spiazzo abbandonato, dunque, ad area ricreativa, il campetto bruciato avrà il volto di Pablo Hasel, l’attivista politico e rapper arrestato di recente per vilipendio alla Corona spagnola, che Jorit ha voluto difendere con un messaggio di solidarietà all’artista che vede limitata la sua libertà d’espressione.

Il messaggio di Jorit ai Bagnolesi

Si rivolge alla collettività il giovane artista cresciuto a Quarto, raccomandando a tutti di curarsi del campetto (in cui si sta pianificando di installare anche dei canestri per il basket), di custodirlo e amarlo affinchè non ritorni nel degrado e nell’ incuria degli ultimi tempi.

Jorit, anche in questa occasione,  conferma la  padronanza tecnica esplicitata già in altre opere come il  San Gennaro a Forcella, l’uso profondamente realista del mezzo pittorico che ci ha restituito l’immagine di Diego Armando Maradona nell’ultima fase della sua vita mai disgiunti da messaggi di natura sociale.

Perchè le sue opere d’arte non le potrete ammirare nei musei ma agli angoli delle strade, nei campetti da gioco, sui palazzi della periferia dove i sogni faticano a diventare realta. Perchè le opere di Jorit  sono vive.

 

 

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