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Dalla campagna di scavi condotta a Pompei, in località Civita Giuliana, nell’area della grande villa suburbana dove era stata già portata alla luce la parte servile della villa, la stalla e i resti di tre cavalli bardati, sono stati rinvenuti gli scheletri di due uomini colti dalla furia dell’eruzione.
Con ogni probabilità si tratta di un ricco signore avvolto in un mantello di lana e del suo giovane schiavo in tunica. E’ stato possibile recuperare i resti dei due fuggiaschi grazie alla tecnica dei calchi.

Pompei, Osanna: “Una scoperta assolutamente eccezionale”

“Una scoperta assolutamente eccezionale” è stato il primo commento del Dr. Massimo Osanna. Si tratta della stessa residenza dove qualche mese fa è stato ritrovato il muro affrescato con il fiore bianco ed il graffito col nome della piccola Mummia.

“Una residenza – ricorda Osanna –  “di altissimo pregio, con ambienti riccamente affrescati e arredati, sontuose terrazze digradanti che affacciavano sul golfo di Napoli e Capri, oltre ad un efficiente quartiere di servizio con l’aia, i magazzini per l’olio e per il vino che in profluvio di terrazzamenti e piscine si estendeva fino al mare.”

Calchi perfettamente riusciti

“Stupefacente” è stato, invece,  il commento del ministro Dario Franceschini. Il direttore Massimo Osanna ha spiegato che  “per la prima volta, dopo più di 150 anni,è stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle vittime e delle cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione”.
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