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Terzigno (NA) – Avevano chiesto l’intervento delle istituzioni, ma nessuno ha mosso un dito. Quattordici famiglie, oltre sessanta persone si ritroveranno presto in mezzo ad una strada, privati della loro abitazione. E’ il dramma che stanno vivendo i residenti del Parco Santa Lucia di Via Panoramica.

A seguito di un’ordinanza di sgombero e conseguente abbattimento delle abitazioni ritenute “abusive”, ieri mattina, sono giunti sul luogo tecnici e forze dell’ordine per procedere al distacco delle utenze. I residenti si sono barricati in casa, altri hanno manifestato salendo sui tetti, altri ancora hanno iniziato a portare via le proprie cose.

Terzigno, Parco Santa Lucia: Truffati e sgomberati

Gli immobili del Parco Santa Lucia di Terzigno furono acquistati negli anni 90. Banche e notai avallarono gli acquisti. Furono stipulati mutui e rogiti. I proprietari degli immobili da allora pagano regolarmente le tasse allo Stato che oggi vuol buttare giù le loro case.

Fino al 2013 i proprietari dei 14 immobili dormivano sogni tranquilli; poi, uno di loro si accorse che non esisteva la mappa della loro abitazione. Da indagini più accurate venne alla luce che i costruttori avevano realizzato le palazzine senza alcuna licenza.

La Cassazione riconobbe la truffa, ma lo definì “un incauto acquisto”. Marce di proteste e richieste di intervento non sono servite a nulla. I residenti di Via Panoramica hanno assistito solo ad un continuo palleggiamento delle responsabilità.

Gina, il simbolo della protesta

Gina ha 85 anni. Ieri mattina, quando il folto schieramento di gendarmi è giunto sul luogo per sollecitare lo sgombero, Gina era seduta in strada, sulla pubblica via.

“Mi hanno tolto tutto, pure la dignità” – ha detto Gina con le lacrime agli occhi.

Ieri sera è partita una fiaccolata silenziosa. Un centinaio di persone hanno portato per le strade di Terzigno uno striscione con sopra scritto: “Un’ingiustizia senza precedenti”.

Intanto, questa mattina a Napoli il Sindaco Francesco Ranieri  incontrerà Paola De Micheli, Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti per tentare di salvare il destino di oltre sessanta persone.

 

 

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