L’operaio di 60 anni, rimasto ferito lunedì mattina nel cantiere della metropolitana di via Miano, a Napoli, è stato dimesso dall’ospedale Cardarelli con una prognosi di cinque giorni. I traumi riportati al torace e a un fianco non hanno provocato complicazioni cliniche.
Il lavoratore, residente a Villaricca, era stato inizialmente assistito in pronto soccorso con un codice di massima urgenza dopo essere stato investito da un blocco di lastre di vetro.
Dimesso nella stessa sera
Il quadro clinico si è rivelato meno grave rispetto alle prime informazioni diffuse subito dopo l’incidente.
Dopo gli accertamenti e il periodo di osservazione, il sessantenne ha potuto lasciare il presidio ospedaliero nella serata di lunedì.
Proseguono gli accertamenti
Le condizioni dell’operaio non interrompono le indagini avviate dai carabinieri della stazione di Secondigliano per ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità.
Il cantiere è stato sottoposto a sequestro. Agli accertamenti partecipano anche il personale dell’Asl di Napoli e l’Ispettorato del lavoro.
Verifiche sulla sicurezza
In questa fase non sarebbero emerse anomalie sotto il profilo amministrativo. L’operaio specializzato risulterebbe regolarmente assunto, ma l’istruttoria resta in corso.
Le verifiche si concentrano ora sul rispetto delle norme di sicurezza e sulle cause che hanno provocato la caduta delle lastre.
L’ipotesi del cedimento
Dai primi elementi raccolti, l’incidente potrebbe essere stato provocato dal cedimento di una fune durante le operazioni di movimentazione.
Secondo fonti interne al cantiere, il blocco di vetri si trovava su un apposito castelletto metallico appoggiato al suolo. Un movimento involontario potrebbe averne determinato il ribaltamento, investendo il lavoratore. La ricostruzione resta al vaglio degli investigatori.


