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Un libro per l’estate: “Mi consigli un libro?”

Prima di preparare la valigia per il mare, la montagna o la città, molti di voi faranno tappa in libreria per acquistare gli indispensabili “compagni di viaggio”.

Probabilmente lo faranno anche coloro che durante il resto dell’anno leggono poco e/o niente. Proprio questi ultimi, meno attenti alle novità editoriali, saranno maggiormente indecisi sugli acquisti da fare in libreria.

Per non arrivare troppo impreparati in libreria, vi offriamo una rubrica che vi accompagnerà per tutta l’estate.

Ogni giorno vi proporremo un libro. Seguendo la nostra rubrica potrete scegliere più facilmente quali libri “profumeranno” le vostre vacanze.

Buona estate, buone vacanze e buona lettura!

 

Il cuoco dell'Alcyon

Il cuoco dell’Alcyon (Sellerio Editore)

Il suicidio di un operaio appena licenziato e un imprenditore privo di scrupoli trovato assassinato con un colpo di pistola alla nuca. E poi c’è l’Alcyon, una goletta un po’ misteriosa, pochissimi gli uomini di equipaggio, niente passeggeri, la zona di poppa larga abbastanza per fare atterrare un elicottero. Per Montalbano a Vigata tante gatte da pelare e il suo commissariato da difendere: qualcuno infatti sta tentando di farlo fuori… Un giallo d’azione, quasi una spy story dove si intrecciano agenti segreti, FBI e malavita locale. E un commissario irriconoscibile, che stupirà i suoi lettori.

A 25 anni dal suo esordio ne La forma dell’acqua ritorna Montalbano più avventuroso che mai.

*****   *****   *****

«Dottori, le novi sonate sunno, chi fazzo, ci lo porto ’u cafè?».
La voci di Adelina fu come la trumma del giudizio universali, quella che arrisbigliava i morti.
Satò novamenti susuto a mezzo. Le novi passate?! Vabbeni che non aviva nenti chiffari, ma ’nzumma
non era dignitoso apprisintarisi in ufficio a tarda matinata.
«Sì, portamillo lesta».
Aviva finuto di chioviri, ma s’accapiva che il temporali si era sulo pigliato ’na pausa.
La cammarera gli apprisintò ’na tazza fumanti. Si gustò il cafè sino all’urtima guccia.
«Vidissi che non c’è acqua» l’avvirtì Adelina.
Montalbano reagì malamenti.
«Come non c’è acqua?! Che veni a diri? Con tutto lo sdilluvio che c’è stato in questi jorni!».
«Dottori, che ci devo diri? Non ci nn’è».
«E io come mi lavo?».
«Ci coglivo tanticchia d’acqua e la misi nel lavandino e nel bidetti. Se la facissi abbastare».
«E unni la coglisti?».
«Siccome che passò un’orata da quanno che arrivai e chioviva ancora, inchii tri pignate e un cato dal tubbo di scarrico del tetto. Acqua di celo è, acqua pulita».
’Na minchia, pulita. Se era colata dai canali del tetto, chini chini di cacate di sorci, gabbiani, palumme…
«Sai che ti dico? Mi vaio a lavari ’n commissariato.E mi cangio macari ddrà».

Niscì fora di casa d’umori malo. Era scampato, ma davanti alla porta s’attrovò a un laco, nel fari i quattro passi per arrivari alla machina s’allordò di fango le scarpi.
Era ’na cosa che non supportava, aviri le scarpi lorde.

 

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Andrea Camilleri

 

Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925), scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo ed insegnante.

Una peculiarità di alcuni dei romanzi di Camilleri è l’uso di un particolare linguaggio commisto di italiano e siciliano

Il particolare linguaggio di Camilleri si formò quando, assistendo in ospedale suo padre morente, volle raccontargli una storia che avrebbe voluto pubblicare, ma che non era capace di comporre in italiano . fu suo padre a suggerirgli di scriverla così come gliel’aveva raccontata.

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