Inter vs Napoli 1-0 , il giorno dopo

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Inter  vs Napoli 1-0 vince la squadra di Simone Inzaghi. Il primo editoriale del 2023 a cura di Gianfranco Piccirillo dell’associazione Stabiamore

Come da tradizione la partita post natalizia per il Napoli è sempre maledettamente complicata e in questa stagione per i mondiali in Qatar le incognite per le condizioni dei calciatori aumentano, ma sulla carta riguardano anche quelli dell’Inter, che possono vantare il campione del mondo Lautaro Martinez. La squadra di Spalletti nel primo tempo mantiene una netta supremazia nel possesso palla, ma l’Inter ha avuto un paio di occasioni clamorose per sbloccare la gara con Dimarco e Darmian, che non sono riusciti ad inquadrare la porta del febbricitante Meret. Insomma il NapolI gioca a calcio, comanda il gioco, ma l’Inter di Simone Inzaghi con una gara molto accorta in difesa riesce a creare di più e a sfruttare la dinamicità degli attaccanti Dzeko e Lukaku, che giocano assieme nella formazione iniziale, con l’esclusione proprio di Lautaro. Spalletti sceglie invece la fisicità di Olivera in difesa, al posto di Rui e si affida al ritorno di Rrahmani in difesa e di Kvaratskhelia in attacco, che viene fermato in tutti i modi possibili dai difensori interisti, con le buone e più spesso con le cattive.

Zielinsky ed Anguissa sprecano due buone occasioni, ma la migliore capita ancora a Dimarco, che viene fermato da una grande parata di Meret, più che dal fuorigioco. Nella ripresa prima del walzer dei cambi c’è la grande occasione per Osimhen, sventata dalla chiusura apprezzabile di Calhanoglu e poi il gol del vantaggio interista, che nasce proprio da una ripartenza innestata dal nazionale turco per Dimarco, che offre con un bel cross l’opportunità a Dzeko di realizzare di testa, con forza a pochi metri da Meret. Così i tecnici inseriscono da una parte il tedesco Gosens e il campione del mondo Lautaro Martinez al posto di Demarco e Lukaku e dall’altra Raspadori e Lozano per i piuttosto deludenti Zielinsky e Politano.

La gara non è bella, ma molto combattuta nei duelli individuali dove si esaltano maggiormente Barella e Skriniar, ma gioca bene anche Kim Minjae, che tiene Lukaku e nel finale la gara si accende ulteriormente con gli ingressi di Correa e Dumfries per Dzeko e Darmian e di Ndombele ed Elmas al posto di Anguissa e Kvaratskhelia, ancora lontani dalla felice condizione, che hanno mostrato all’inizio della stagione. Il Napoli non riesce ad impegnare seriamente il portiere Onana, nonostante la supremazia territoriale, che di fronte alle efficaci ripartenze interiste diventa inutile e sterile, come nelle peggiori tradizioni delle scorse stagioni. Spalletti prova nel finale anche la carta Simeone al posto di un Lobotka anche lui non brillante per cercare di scardinare il fortino di Inzaghino, che invece inserisce Gagliardini, un altro elemento utile in interdizione e finalmente arriva la parata di Onana su conclusione di Raspadori. Insomma le sconfitte in amichevole con Villareal e Lilla erano state un campanello d’allarme per una squadra che subisce la prima sconfitta in campionato contro un’Inter speculativa e capace di imbrigliare la capolista con il classico gioco di Inzaghi, abile a vincere con tanta difesa e qualche buon contropiede. Per Spalletti resta il rammarico del mancato inserimento di Mario Rui, che avrebbe potuto dare qualcosa in più sulla fascia sinistra, nella quale hanno nettamente deluso comunque sia Politano che Lozano in fase offensiva, ma c’è la possibilità dell’immediato riscatto domenica pomeriggio a Marassi contro la Sampdoria di Stankovic, che oggi è riuscita però addirittura a vincere in trasferta contro il Sassuolo. Per l’Inter c’è la consapevolezza di poter lottare, anche in questa stagione fino alla fine per lo scudetto, ancora con Milan e Napoli, ma forse pure con la Juventus di Allegri, che continua a vincere e a non subire reti.

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