Napoli vittoria da giostra del gol

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Napoli vittoria da giostra del gol!

#NapoliBologna3a2 Spalletti sceglie di fare giocare Rui e ancora Jesus in difesa, Ndombele al posto di Anguissa a centrocampo e Politano in attacco accanto a Kvaratskhelia e Raspadori, mentre il Bologna di Thiago Motta deve fare a meno del capocannoniere Arnautovic. Anche se l’ex squadra di Mihajlovic tiene bene l’aspetto difensivo, il Napoli controlla bene il giro palla con una netta supremazia territoriale, fino a quando non si trova il varco propizio soprattutto con le giocate del nazionale georgiano Kvaratskhelia, che impegna Skorupski e serve soprattutto una deliziosa palla in piena area a Politano, che praticamente sbaglia un rigore in movimento. In precedenza ci sono anche un paio di occasioni importanti per Raspadori, una traversa di Rui ancora su assist prezioso del georgiano, per una squadra, che sarebbe dovuta essere comodamente con il doppio vantaggio dopo mezzora di gioco, come contro l’Ajax in Champions. E invece nel finale della prima frazione dopo un paio di azioni pericolose sul piano offensivo del Bologna, arriva anche il gol dell’attaccante esordiente Zirkzee, sostituto di Arnautovic, che porta in vantaggio la squadra di Thiago Motta, fatto che fa rivedere ai tifosi del San Paolo Maradona gli spettri della gara con lo Spezia dello scorso campionato. La deviazione sotto misura da vero attaccante del difensore pupillo di Spalletti, Jesus, sull’ultimo angolo del primo tempo, restituisce il sorriso perché consente al Napoli di andare all’intervallo in parità. Le decisioni del tecnico partenopeo di inserire subito nella ripresa Osimhen e Lozano al posto di Raspadori e Politano e la prima straordinaria azione di Kvaratskhelia, che consente agli attaccanti appena entrati di trovare la rete del vantaggio con il nazionale messicano El Chucky abile a mettere dentro la palla sporcata dal nigeriano da posizione defilata. A questo punto poteva sembrare in discesa la gara del Napoli e invece l’immediata risposta del Bologna con la conclusione velenosa di Barrow, che sorprende un Meret non immune da colpe, complica nuovamente i piani di una gara, che si conferma difficile soprattutto per la pericolosità nelle ripartenze della squadra felsinea. Solo a venti minuti dalla fine dopo una fase con difficoltà a trovare gli spazi giusti, il georgiano riesce a fornire una palla preziosa all’attaccante nigeriano, che è abile a metterla alle spalle del portiere Skorupski. Osimhen avrebbe potuto segnare ancora, mostrando il suo consueto dinamismo e la voglia di incidere in fase offensiva, ma il Napoli non può distrarsi in difesa perché la coppia Zirkzee e Barrow è sempre pericolosa e così dopo gli ingressi di Elmas per Ndombele e Olivera per Mario Rui, Zielinsky colpisce un’altra traversa sempre su un assist preciso del georgiano, ancora una volta migliore in campo, assieme a Lobotka che è sostituito alla fine da Spalletti, per due ordini di motivi entrambi importanti, la standing ovation da regalare al nazionale slovacco e la possibilità di rivedere in campo Demme per reintegrarlo nel progetto di questo campionato dopo l’infortunio. Il Napoli manca ancora il quarto gol con Lozano su assist di Zielinsky e questi errori consentono al Bologna di restare in corsa per il pareggio fino alla fine del recupero, con un paio di azioni che mettono i brividi ai tifosi presenti allo stadio e a quelli davanti ai monitor o con l’orecchio alle radioline come ai tempi del calcio degli anni ottanta del mito Dieguito Maradona e del grande bomber Marcello Prima in serie C, che ritorna a Castellammare, grazie ad un’iniziativa di importanti associazioni sia pugliesi che stabiesi. Non è stato facile battere il Bologna, anche per qualche errore di troppo in attacco e in una difesa, che nonostante l’affidabilità sorprendente del coreano Kim Minjae già con l’Ajax senza Rrhamani aveva visto qualche scricchiolio, ma averla ottenuta consente al Napoli almeno tre cose importanti, ottenere la decima vittoria consecutiva tra campionato e Champions, rimanere primo in classifica e preparare la prossima sfida con la Roma di Mourinho con serenità, forte del primato anche del girone di Champions, che va rafforzato battendo i Rangers anche in casa nella penultima sfida del girone.

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