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“I grandi eventi hanno conseguenze incalcolabili”, scriveva Victor Hugo nel suo romanzo ed è stato proprio così per il musical più seguito e più amato. Stiamo parlando di Notre Dame de Paris

Straordinaria risposta del pubblico al ritorno in scena di “Notre Dame de Paris”, l’opera popolare moderna tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, prodotta da David Zard, con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche di Luc Plamondon adattate in italiano da Pasquale Panella.

 

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A grande richiesta, lo spettacolo musicale più famoso al mondo andràin scena al PalaSele di Eboli anche alle ore 21 del 1 maggio. La grande richiesta di pubblico ha infatti spinto gli organizzatori a programmare la nuova replica, che si aggiunge agli spettacoli già fissati per sabato 30 aprile alle ore 17 e alle ore 21 e per domenica 1 maggio alle ore 17.

Il nuovo tour italiano di “Notre Dame De Paris” ha debuttato a Milano lo scorso 3 marzo,  dando il via a una lunghissima tournée che, stanti i 230mila biglietti acquistati in prevendita, si prevede supererà il successo ottenuto in passato.
Interpretato dal cast di eccezione composto da Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Tania Tuccinardi (Fiordaliso) assieme al secondo cast e agli oltre 30 ballerini e acrobati, “Notre dame de Paris” è indubbiamente lo spettacolo musicale che ha riscontrato il più grande successo non solo in Italia ma nel resto del mondo. Nel nostro paese, in dieci anni di programmazione, ha superato i 2.500.000 di spettatori in circa 1.000 spettacoli.

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A proposito dell'autore

Un pizzico di arte, una soffiata di teatro, colori di moda e un bicchiere di vino. Ingredienti giusti per garantire affidabilità e passione di Clemente Donadio. Un giornalista che segue le riga di Oscar Wilde e si fa trasportare dal senso estetico di Gabriele D’Annunzio. Un amante delle camicie di Armani e delle passerelle della moda. Giornalista della propria città, si affaccia al mondo della moda con passione e audacia, cercando nel particolare la grande bellezza e lo stile raffinato. Intraprendente critico, è alla continua ricerca di forma estetica anche nel mondo della fotografia e tra il sipario di un teatro. Il tutto si può riassumere in un aforisma di Wilde: “Si dovrebbe essere un’opera d'arte, o indossare un'opera d'arte”.

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