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Presso il Real Sito Borbonico del Fusaro, a Bacoli, nella Sala Ostrichina, il 27 e il 28 dicembre, dalle ore 10.00 alle 19.00, si svolge una mostra di artisti contemporanei dal titolo “L’arte nei Campi Flegrei tra mare e cielo”.

La mostra, inaugurata a partire dalle ore 17:00 del giorno 27, presenta alcune opere di quattro artisti napoletani. Il titolo, che richiama il cielo e il mare, lo si deve all’incantevole scenario del Sito Borbonico, costituito anche dalla Casina Vanvitelliana costruita proprio sul lago Fusaro.

L’iniziativa gode del patrocinio del comune di Bacoli e della collaborazione della Pro Loco città di Bacoli.

I quattro artisti sono: Giovanni Migliaccio, Barbara Melcarne, Luigi Porritiello e Rosario Esposito. Abbiamo conosciuto da vicino i primi due.

Giovanni Migliaccio è un artista napoletano, ha studiato al Consorzio Lecole dove si è specializzato in Restauro di dipinti e ceramiche. Infatti la sua produzione comprende non solo opere pittoriche ma anche ceramiche. Gli abbiamo chiesto che cosa ispirasse la sua arte e se ci fosse un tema cardine nelle sue opere, ci ha risposto: “Le mie opere si ispirano soprattutto a pittori già esistiti, che reinterpreto in chiave moderna, dandogli un tocco di colore e modernità più adeguato al nostro tempo. In questo modo l’opera classica viene resa arredabile, ovvero può più facilmente fungere da arredo all’interno delle case. Uno dei temi cardini nelle mie opere è senz’altro la donna, vista in tutte le sue sfaccettature: la donna che vive nella moda, la popolana, la madre col bambino e così via”.

Barbara  Melcarne, nata a Napoli vive a Quarto, è una web-designer, esperta di grafica pubblicitaria e di arti grafiche e pittoriche. Le sue opere seguono lo stile liberty. Gli abbiamo chiesto quale fosse il criterio con cui ha scelto le opere per la mostra, ha risposto: “Le prime due le ho scelte per la tecnica con cui sono state realizzate, ovvero quella  del puntinismo, e sono per questo rare. Ho impiegato un anno e mezzo di lavoro per realizzarle e ne sono molto orgogliosa. Si tratta di una tecnica che ho appreso al liceo e che ho continuato a coltivare in maniera quasi autodidatta, insieme all’aiuto di mio padre, anch’egli artista. L’arte infatti è qualcosa che ho sempre respirato a casa mia e che non ho mai abbandonato. La terza opera rappresenta la Primavera, il tema delle stagioni mi piace moltissimo, infatti a questa seguiranno altre tre opere raffiguranti a loro volta l’estate, l’autunno e l’inverno”.

La prossima mostra dei quattro artisti sarà a San severo al Pendino, via Duomo, a Napoli, dal 29 maggio al 17 giugno.

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