Trionfo per Leottoezerotre: spacciatori di emozioni [foto e video]

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Si è conclusa la prima stagione artistica della neo associazione napoletana, Leottoezerotre: gli spacciatori d’arte che promuovono arte e musica a Napoli.

Dopo l’evento inaugurativo del mese scorso, Leottoezerotre , associazione artistica e culturale, è approdata il primo agosto, con il concerto di Consiglia Licciardi, e i giorni 3 e 4 Agosto dentro il cuore di Napoli, ovvero nel suggestivo scenario del Maschio Angioino, regalando due serate di  eventi straordinari tra musica, arte, degustazioni ed emozioni e dando una chiara idea di che cos’è questa associazione, che raccoglie e promuove “spacciatori d’arte”.

Grandi ospiti, big, artisti emergenti e una cornice da favola, nel cortile è stata  allestita una bellissima mostra d’arte e artigianato. Dalle fotografie “street” di Diego Loffredo agli oggetti di alto design realizzati con materiali da riciclo dall’artista Giancarlo Minniti, dalle pitture provocatorie di Carmen D’Auria alla impressionante e realistica torta di zucchero dal titolo “L’Attesa” creata dalla scultrice di diorami e innovativa Cake Designer, Paola Vetro, fino ad una estemporanea della pittrice Mary di Sena. Tante altre le opere e gli artisti che hanno esposto e che si possono trovare anche nella galleria virtuale del sito di Leottoezerotre.
Piacevoli degustazioni enogastronomiche per entrambe le serate, dove nella prima si sono potuti gustare prodotti tipici locali e nella seconda e ultima serata, assaggi esotici con sushi, il tutto accompagnato da un ottimo vino.

La prima serata, condotta dal presidente dell’associazione, la scrittrice Paola Basile, apre con la giovane e talentuosa pianista Magdalena Smigielska e con Alfredo Di Gennaro, cantante in erba, entrambi sono solo due delle “Young Eagles”, le giovani aquile, musicisti e artisti emergenti procacciati da Leottoezerotre.
Sale poi, la cantante Benedetta Valanzano, prodotta da Peppe Ponti, che in questi giorni sta promuovendo il singolo “Com’è bella la sera”, singolo che ripropone in versione grintosa sul palco insieme a “Cuore” di Rita Pavone.

Subito dopo si prosegue con Marco De vita, pianista e cantautore che delizia il pubblico con le sue sonorità swing e propone, insieme alla cantante partenopea Monica Ferrigno, accompagnato dalla fisarmonica del noto pianista compositore Giosi Cincotti, un brano inedito, dal titolo “Vieni via” arrangiato per l’occasione dallo stesso Cincotti.
Ed è con l’attesissimo Giosi Cincotti al pianoforte, che si entra nel cuore della serata, sotto un cielo stellato dove anche i volatili che si posano di sera sulla cima del castello sembrano essere incantati e rapiti dalla sua musica; trenta minuti di poesia e di energia, quelli che regala al pubblico attento, trascinandolo lungo corridoi sognanti e introspettivi.

Tocca poi ad un’altra grande artista compositrice, si tratta della pianista concertista Ivana d’Addona, che sul palco diventa una sola cosa con il suo pianoforte. Incanto, bellezza autentica, elegante e selvaggia allo stesso tempo, immersa con gli occhi verso il cielo notturno di Napoli, emoziona la platea con le sue note che sembrano diventare un viaggio nei luoghi dell’anima. La d’Addona alla fine della sua esibizione viene raggiunta nuovamente da Giosi Cincotti e a quattro mani accompagnano la cantante Monica Ferrigno che interpreta una versione sanguigna e passionale di“Caruso” e “Historia de un Amor”.

 

Chiudono la serata gli Osanna con il loro leader Lino Vairetti, lo storico gruppo napoletano di musica Prog, nato negli anni ’70, apprezzato e conosciuto da tutti gli appassionati dei cinque continenti. Sul palco ripercorrono la storia e le sonorità di un genere che ha fatto storia in Italia e di cui loro sono stati e sono tra i massimi rappresentanti nel mondo. Il pubblico assiste ad uno spettacolo unico ma anche emozionante quando Lino Vairetti fa un omaggio al compianto Francesco Di Giacomo, voce storica del Banco del Mutuo Soccorso, recentemente scomparso.
Gli Osanna lasciano il palco al batterista, Gennaro Barba che si esibisce alle percussioni insieme ad Arianna Morabito, poco prima dei saluti finali che chiudono la serata con il brano “Lean on Me” . Sul palco insieme ai big, agli artisti e allo staff  si aggiungono la cantante soul Deborah Ferrigno, il trombettista Lorenzo Federici e il bassista Giuseppe Brandi.

La seconda serata, invece, sempre condotta da Paola Basile, ma questa volta insieme all’attore di cinema e teatro Gaetano Aiello, si apre con il giovane cantautore napoletano Alessandro Giannini, voce roca e graffiante come i testi che scrive e che fa ascoltare al pubblico nel cortile del Castel Nuovo.

L’ultima serata verte intorno a due attesissimi nomi che si succederanno sul palco, Piero Gallo e Antonio Onorato, e a momenti di incanto e divertimento tra danza, teatro e arte.
La prima a salire sul palco è la giovane ballerina napoletana, Giulia Merone , che si esibisce in una suggestiva coreografia di danza contemporanea e anticipa l’esibizione del noto mandolinista Piero Gallo, che con il suo quartetto propone alcuni dei suoi pezzi più significativi. Essenze gitane, sonorità mediterranee, la musica di Piero Gallo dal vivo è trascinante sia nelle esecuzioni più energiche, sia nelle ballads, ed accompagna anche la pittrice Simona Giglio in un’estemporanea di pittura dove rappresenta un abbraccio fra due amanti, immagine che ben si coniuga con la musica latina di Gallo, le cui sonorità danno proprio l’idea di un abbraccio.

Ad anticipare, infine, l’ultimo big della serata di Leottoezerotre è il trio teatrale Res Novae formato dai bravissimi Diego Macario, Marilu Armani e Cosimo Alberti che divertono il pubblico con tre esilaranti sketch comici prima di lasciare il palco al trio di Antonio Onorato, tra i migliori chitarristi jazz contemporanei, che riscalda il Maschio Angioino con le dinamiche calde e avvolgenti della sua chitarra e che, a sorpresa, invita sul palco il grande chitarrista brasiliano Torinho Horta, con cui ha suonato in giro per l’Italia nei giorni scorsi e insieme a Piero Gallo, regalano con questo improvvisato trio di corde, una jam session spettacolare che chiude la serata.

Ma Leottoezerotre regala sorprese fino all’ultimo, con la coreografia di un bravissimo mangiafuoco, Gianluca Cestari, e i saluti finali sul palco di tutto lo staff organizzativo, gli artisti e i musicisti che sono intervenuti. La Basile saluta il pubblico sulle note suonate da Alessandro Giannini e Piero Gallo, e ringrazia tutti gli spacciatori d’arte che definisce “spacciatori d’emozioni” per aver contributo con la propria arte a creare due serate indimenticabili, e anticipa l’appuntamento per il prossimo autunno, con una nuova avventura di grande portata artistica, un musical dedicato a Massimo Troisi.

Foto e servizio di Isabella Barbato
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