Cessano le sponsorizzazioni dei brand di casino online e scommesse a società sportive italiane. Aumentano gli investimenti esteri.

Il Decreto dignità è entrato in vigore dopo le votazioni delle camere ed ora il divieto di pubblicità, anche di tipo indiretto, relativo ad ogni forma di gioco d’azzardo, incluse le scommesse e il casinò online, è un obbligo ineludibile per l’Italia. Questo divieto si applica ad ogni mezzo di comunicazione: dalle televisioni ad internet, dalla stampa alla radio fino ad arrivare ai social media.

Questo vanifica di molto il lavoro svolto dai principali portali italiani specializzati nel settore dei casinò virtuali, come italcasino.net che a partire dal 2011 – anno della regolamentazione del gioco d’azzardo online – hanno lavorato per ospitare sulle pagine dei propri siti esclusivamente i migliori casinò legali con licenza AAMS. Stesso discorso per i siti di scommesse su internet.

Il divieto, inoltre, include ogni manifestazione sportiva, ogni evento e qualsiasi altra forma di contenuto promozionale. Dunque, vi rientrano anche le sponsorizzazioni delle squadre sportive.

Ciò nonostante, le giocate ai casinò online e ai tavoli di poker virtuale non si fermeranno di certo. Così come non si può fermare il connubio fra lo sport e il betting. Per questo motivo il provvedimento firmato da Luigi Di Maio ha suscitato parecchie polemiche nel mondo dello sport, perché secondo molte società produce diversi danni senza risolvere il problema della dipendenza dal gioco.

Uno di questi è l’inevitabile spostamento degli investimenti che le società di gambling continueranno a fare ma non più nel nostro Paese, bensì in territorio straniero. In altre parole: il nuovo decreto ha già avuto un primo effetto, che è quello di far aumentare gli investimenti, però verso l’estero.

Dove si sposteranno i capitali?

La nuova legge porterà ad una vera e propria fuga dal nostro Paese degli investitori del settore gambling. A partire da quelli che erano entrati nel mercato italiano acquistando una concessione AAMS online tramite bando (per farti un’idea trovi quì la lista dei casinò con licenza AAMS). Quest’ultima, infatti, ora ha un valore di certo inferiore considerando che i bookmaker e gli operatori di casinò online, possono farsi conoscere dai loro clienti esclusivamente mediante le pubblicità.

Questo discorso si applica a tutti indistintamente, anche ai marchi storici del settore che potrebbero vedere seriamente ridimensionate le proprie possibilità e i propri introiti, con conseguenti problemi legati alla perdita di posti di lavoro.

Il ragionamento è da applicare anche in maniera indiretta, ossia all’indotto che il mondo del gambling genera nel nostro Paese, specie nello sport. A tal proposito vi basti pensare che oltre la metà dei club della nostra serie A di calcio, è sponsorizzata da società di gambling. Ora questo non sarà più possibile, con conseguenti gravi perdite per i club nostrani a vantaggio di quelli esteri.

Volendo fare un esempio concreto, uno degli operatori di giochi online più noti a livello europeo, ossia Bet365, ha siglato un accordo con 10 club militanti nella Liga spagnola. Le squadre coinvolte nello specifico vanno dalle più blasonate Villareal, Athletic Bilbao, Espanyol e Celta Vigo, fino a quelle più piccole ma comunque partecipanti al massimo torneo iberico: il Betis Siviglia, il Valladolid, il Getafe, il Rayo Vallecano e l’Huesca. Si tratta di accordi che ovviamente avrebbero potuto foraggiare le casse di molte delle società italiane, ma non sarà così.

Inoltre, da metà 2019, ossia quando i contratti di sponsorizzazione in essere termineranno (per effetto dell’anno transitorio concesso dal decreto) anche  all’interno degli stadi e sui social media dei club sparirà ogni brand di scommesse o casinò online. Il tutto sempre a favore delle società estere, che al momento sembrano essere quelle di più apprezzano gli effetti del decreto del Ministro dello sviluppo economico, perlomeno per quanto attiene al settore sportivo.

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