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Patrizia Gallina da anticipazioni  sulla sua nuova opera

Abbiamo intervistato in esclusiva la nota scrittrice di origini liguri Patrizia Gallina, che ci ha dato anticipazioni sul suo quarto libro. Di seguito le nostre personalissime domande:

 

Innanzitutto come stai passando questo periodo di quarantena?

In questo periodo stando a casa ho approfittato per iniziare a scrivere il mio quarto libro, per stare di più con la mia mamma e gli affetti delle mie due dolcissime conigliette nane: Celeste e Ariel” Poi studio canto, leggo, faccio conferenze online e ne approfitto per imparare a cucinare , soprattutto i dolci,visto che non sono molto brava in cucina..

Come ti è nata la passione per la scrittura?
La scrittura è il sale della mia vita. Scrivere è il mio modo di stare al mondo, non è solo la mia professione. É quello che sono. Esisto solo quando scrivo perché scrivendo scopro me stessa e riesco ad arrivare al cuore dell’altro. Lascio in lui la scintilla e un messaggio quasi subliminale, “Tutto è segno per chi sa leggere”, con la speranza di poter fare del bene. Se guardiamo col cuore, se alleniamo questo muscolo, se ci crediamo davvero, possiamo leggere segni ovunque e agire come se le nostre azioni fossero guidate dall’amore. La scrittura mi ha salvata e mi salva ogni giorno. La scrittura mi rende libera. Scrivere è liberatorio, ti permette di esternare le tue emozioni e imprimerle nero su bianco, sognare a occhi aperti con la possibilità di rileggere quei sogni.” Ci sono stati momenti alterni. Io non credo a chi dice che nella vita passi un solo treno, le vite sono un po’ tutte a spirale, ci si avvicina e ci si allontana dalle cose. Al centro della mia vita c’è sempre stata la scrittura, almeno da quando ho imparato a leggere. Tanto amavo leggere, tanto amavo raccontare, magari all’inizio solo a voce. Poi, a volte, la vita ti porta a percorrere altre strade. A dieci anni nei temi della scuola dicevo che avrei fatto la scrittrice, a quattordici avevo già scritto sette romanzi ma dopo, per un lungo periodo, ho pensato che la vita di scrittore non facesse per me. Io sono una persona “fatta d’aria” e avrei unito il mio essere così “aerea” a una vita che lo era ancora di più. Ho pensato che avrei dovuto fare un lavoro più concreto, magari la scienziata.
Cosa consigli a chi si affaccia al mondo della scrittura?
Non vorrei sembrare una persona saggia perché non lo sono per niente e non ho consigli speciali, però posso dire quali sono le doti che ho ritengo utili per questo mestiere. La prima è la pazienza. Io ero una persona impaziente, però mi sono resa conto che ci vuole tempo per trovare le persone con cui fare le cose. Questo vale nella letteratura, ma anche nella vita. A volte consegni il tuo libro a cinquanta editori e nessuno lo legge, bisogna avere la pazienza e la forza di resistere anche all’indifferenza che, lo so, è terribile, ma se il libro c’è, prima o poi qualcuno lo leggerà. La seconda cosa è l’umiltà. Io vedo tanta ambizione ma poca umiltà in giro. Bisogna riscrivere molto, bisogna pensare che quello abbiamo scritto magari è solo un germe del libro possibile, ma non un capolavoro, bisogna far capire che la scrittura è anche una fatica, è un lavoro su se stessi che si fa per perfezionarsi. Infine, la fortuna. Tanta fortuna. Nella vita serve, non c’è dubbio.
So che stai scrivendo il quarto libro, su cosa si basa il racconto?
Sarà un romanzo quasi da favola, una fiaba d’amore legata al calcio, nel quale ci saranno molte sorprese e che ovviamente ruoterà anche intorno ai sentimenti e alle emozioni della protagonista. Dunque questa volta mi soffermerò su un genere diverso, perché il calcio è anche il mio mondo, quello in cui lavoro come giornalista e che comprende il mio grande amore sportivo, il Genoa, che adoro quando lo seguo in tribuna stampa dal Ferraris.”

Quali sono i tuoi prossimi impegni professionali?

Attualmente, sono molto impegnata nel settore giornalistico al quale sto preparando un progetto che per scaramanzia non voglio accennare nulla, ma anche con il teatro e il canto. Poi La passione per il calcio è un amore strano, particolare, unico … perché dietro al pallone spesso corre la vita, e ringrazio il pubblico che mi segue e sostiene. Loro sono la nostra forza.
Per il futuro voglio continuare su questa via, come scrittrice. Voglio realizzare quanti più eventi dal vivo e sicuramente realizzare gran parte dei miei sogni

 

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