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La stanza nel cuore, romanzo d’esordio di Anna Grazioso.

Agnese è una giovane donna che sente il peso di non sentirsi padrona della propria vita. Come tutte le ragazze ha un mucchio di sogni che desidera realizzare, ma intransigenti imposizioni familiari, la costringono a dirottare le sue aspettative. Ad esse si aggiungono dinamiche piuttosto drammatiche che avvengono all’interno delle mura domestiche. Agnese nel disperato tentativo di trovare salvezza si rifugia nella “stanza del cuore”.

 

La stanza nel cuore

La stanza nel cuore

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Abbiamo conosciuto Anna Grazioso in occasione di uno degli incontri per la presentazione del suo libro. Il nostro è stato un piacevole ed intimo dialogo. Anna è una donna che illumina con il suo sorriso, sintomo che le ferite restano, ma si evolvono in bellezza.

Anna Grazioso

“Da piccola sognavo di fare la ballerina e non sono capace neanche di un semplice movimento di bacino! Su questa scia, la mia vita sembra essere destinata tutta a non esser consumata per intero come, invece, intensamente desidero: sembro essere ferma al punto di partenza…”

 

La protagonista del tuo libro è Agnese, una giovane donna alle prese con un’imminente maternità e un percorso universitario da ultimare. Agnese è una donna che desidera ricostruire la propria vita provando a colmare una serie di insoddisfazioni frutto di diverse incomprensioni familiari. Come nasce la storia di Agnese? C’è qualcosa di autobiografico?

Agnese è il ritratto della donna che ero dieci anni fa, quando, con l’intento di partecipare ad un concorso letterario, ho cominciato a scrivere una storia, che è partita dalla mia. Ad Agnese come ad Anna è stata negata la possibilità di esercitare il diritto allo studio. Entrambe hanno sviluppato la propria esistenza con il peso sulle spalle di chi non si sente mai all’altezza di niente e di nessuno. Credo che questa storia sia sempre stata nel mio grembo, l’ho partorita così com’è solo quando lo stimolo del concorso citato mi ha messa di fronte al bisogno di affrontare la vita.

– Una delle prime cose che colpisce del tuo libro è il titolo. Cosa rappresenta per te “la stanza nel cuore”?

Per me la “stanza nel cuore” rappresenta la via di fuga che ti intrappola. Rappresenta al contempo la prigione e la libertà.

– Qual è il messaggio che intendi lanciare ai lettori?

“La cosa più importante che i genitori possano insegnare ai figli è cavarsela senza di loro”. Questa frase è la sintesi del messaggio che voglio lanciare. Io vorrei che i genitori vedessero il pericolo che si nasconde dietro la frase:”Lo faccio per il tuo bene”. Vorrei che comprendessero che l’unico bene possibile è quello di praticare amore, inoculare stima, donare la libertà di scelta. E ai figli, invece, consiglierei di non sentenziare con troppa facilità. In fondo quando si parla di errori, si parla di fragilità umana.

La stanza nel cuore

Anna Grazioso

 

“Chi sono io? Una scatola di caramelle…”

– La stanza nel cuore è il libro del tuo esordio. Quanto e come è cambiata la tua vita da quando i tuoi pensieri, le tue parole, sono di diventate di dominio pubblico passando sulla carta stampata?

La mia vita non è cambiata. A cambiare è stata la mia percezione del “pericolo”: sono più esposta, ma stranamente mi sento meno fragile.

– Hai già altri progetti?

Sì, sto scrivendo il mio quarto romanzo, intanto che revisiono i due precedenti e le poesie adolescenziali che vorrei pubblicare quanto prima.

– In breve chi è e cosa sogna Anna Grazioso?

Chi sono io? Non saprei dirlo! Ho sempre pensato a me come ad una scatola di caramelle assortite. Credo che in me coesistano diverse identità, e io sogno di dare voce ad ognuna di loro.

 

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