Primo agosto pioveva, a Pompei un secolo di Napoli raccontato attraverso la maglia azzurra


È stato presentato ieri, 4 settembre, presso la storica libreria Giamburrasca di Pompei, Primo agosto pioveva, il libro edito da Hoepli che racconta un secolo di emozioni legate alla maglia azzurra. Presenti all’incontro gli autori Daniele Amoroso, Giovanni Chianelli e Giancarlo Piacci, protagonisti di un racconto corale che attraversa generazioni, epoche e trasformazioni, intrecciando la storia del Napoli con quella della città.

La presentazione, ospitata lungo il tratto pedonale di via Lepanto, si è trasformata in qualcosa di più di un semplice appuntamento letterario: una vera e propria occasione di memoria condivisa, capace di coinvolgere anche i passanti.

Primo agosto pioveva, un libro nell’anno del centenario

Il valore di Primo agosto pioveva assume un forte significato nell’anno in cui la Società Sportiva Calcio Napoli celebra i suoi cento anni di storia.

Un secolo nel quale la squadra non è stata soltanto una realtà sportiva, ma è diventata progressivamente parte integrante dell’immaginario e dell’identità napoletana. La maglia azzurra ha accompagnato intere generazioni, attraversando vittorie e sconfitte, momenti di entusiasmo e periodi difficili, fino a diventare un simbolo riconoscibile ben oltre i confini della città.

Raccontare il Napoli non soltanto attraverso risultati, campioni e trofei, ma attraverso le emozioni di chi quelle partite le ha vissute, trasformando il calcio in un patrimonio sentimentale capace di unire padri e figli, nonni e nipoti, napoletani rimasti in città e quelli che, partendo, hanno continuato a portare nel cuore il legame con la propria terra. È principalmente questo il cuore del libro.

Da Maradona ai ricordi personali: quando il calcio diventa memoria

Durante l’incontro di Pompei il racconto scritto ha incontrato quello spontaneo dei presenti. I passanti, incuriositi dal libro e dalla storia del Napoli, si sono fermati ad ascoltare e, in molti casi, hanno deciso di condividere i propri ricordi.

Inevitabile il riferimento a Diego Armando Maradona, figura che nella storia del Napoli rappresenta molto più di un campione. Il suo nome ha evocato episodi, emozioni e ricordi personali, alcuni dei quali inediti, restituendo ancora una volta la misura di quanto il calcio possa entrare nella vita quotidiana e nella memoria individuale e confermando che la grande storia del Napoli è fatta anche di migliaia di piccole storie personali.

Un racconto corale impreziosito da Viola Ardone e Danilo Pè

Primo agosto pioveva si arricchisce della prefazione della scrittrice Viola Ardone e delle illustrazioni di Danilo Pè, elementi che contribuiscono a rendere il volume un oggetto narrativo capace di coniugare memoria, letteratura e immaginario visivo.

Un libro, dunque, da leggere anche come una sorta di album sentimentale di una città e della sua squadra. Un viaggio attraverso cento anni nei quali il Napoli ha rappresentato per molti tifosi una forma di appartenenza, un linguaggio comune e, soprattutto, un modo per affermare con orgoglio le proprie radici.

Al termine dell’incontro un buffet tra commenti, conversazioni, firmacopie e saluti degli autori.

 

 

 

 

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