Bottega Veneta, azienda italiana operante nei beni di lusso, si occupa di produrre soprattutto prodotti in pelle. Fa parte della multinazionale francese Kering, in posesso di altri brand di lusso quali Gucci, Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen, Bottega Veneta, Boucheron, Brioni, Pomellato, Puma e Volcom.

Nell’ultimo anno, ha registrato  10,9 miliardi di euro di ricavi impiegando 29.000 persone in tutto il mondo.

Tomas Maier cede il posto a Daniel Lee

Dopo circa vent’anni il designer tedesco Tomas Maier, annuncia che lascerà l’incarico di direttore creativo della maison. Due giorni in seguito all’annuncio, spunta già il nome di colui che prenderà le redini della direzione creativa dell’azienda: Daniel Lee. A partire dal 1 luglio, il trentaduenne inglese, ha ammesso che s’impegnerà affinché la legacy di Bottega Veneta creata negli ultimi anni, mantenga i codici distintivi di artigianalità e qualità. Allo stesso tempo però, si sposterà verso nuove e moderne prospettive.

François-Henri Pinault, Presidente e CEO di Kering, dichiara che:

è stata l’unicità della sua visione ispirata da un approccio creativo molto personale a convincerlo che sarebbe stato l’interprete ideale. Le caratteristiche del suo lavoro sono una profonda passione per i materiali e l’energia che mette nel suo lavoro.

Daniel Lee giovane, talentuoso ma con un grosso bagaglio alle spalle

Un nome non del tutto noto quello di Daniel Lee, ma ricco di esperienza e creatività. Nella sua giovane, in seguito alla laurea al Central Saint Martins College of Art and Design, ha collaborato con griffe si fama internazionale: Maison Margela, Balenciaga e Donna Karan. Dal 2012, approda a Cèline in cui ha ricoperto il ruolo di Design Director della linea ready-to-wear.

Il CEO di Bottega Veneta, Claus Dietrich Lahrs afferma che:

“Daniel Lee ha compreso perfettamente le attuali sfide per l’azienda sia in termini di creazione sia di sviluppo del brand. Porterà in Bottega Veneta un nuovo e distintivo linguaggio creativo”.

Il talento non dipende dall’età, ma l’esperienza arricchisce e fermenta una dote innata.

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