Non è stato un semplice concerto, ma un rito pagano collettivo quello che ieri sera, mercoledì 4 marzo 2026, ha trasformato il PalaSele di Eboli nell’epicentro del nuovo terremoto artistico di Achille Lauro. La prima tappa campana del tour “Palazzetti Live 2026” ha confermato lo status dell’artista romano come un unicum nel panorama italiano: un trasformista capace di mescolare punk, pop, glamour e spiritualità con una naturalezza disarmante.
Un’Entrata da Divinità Contemporanea
Quando si sono spente le luci del palasport, si è sentito un boato che ha scosso le fondamenta della struttura. Achille Lauro è apparso al centro di una scenografia essenziale, come in una discoteca underground berlinese, il primo impatto è stato visivo, come da tradizione, dopo le recenti apparizioni al Festival di Sanremo 2026 in veste di co-conduttore con outfit firmati da Dolce&Gabbana, l’artista ha optato per un look etereo e provocatorio, studiato nei minimi dettagli con lo stylist Nick Cerioni.
Sul volto, i tatuaggi temporanei (o forse no) “Scusa” e “Per amore” brillavano sotto i riflettori, simboli di una vulnerabilità esibita che è diventata il suo marchio di fabbrica.
Il concerto è stato un viaggio attraverso le ere geologiche della carriera di Achille Lauro, dal delirio dance di “Bam Bam Twist” e “Rolls Royce”, alle sonorità urban di “Thoiry” all’esplosione rock ‘n’ roll di “1969” e all’eleganza orchestrale di “16 marzo”, brano recentemente reinterpretato in una versione intensa anche con Laura Pausini.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato certamente l’omaggio a Crans Montana con l’esecuzione di “Perdutamente”, brano diventato simbolo di resilienza, si è percepito palesemente la partecipazione commovente di tutto il Palasele.
Spazio anche ai brani tratti dall’ultimo progetto discografico che ha dominato le classifiche FIMI nelle scorse settimane.
Prima del bis finale, una bella versione acustica di “C’est la vie”, poi il gran finale con “Viaggio in paradiso “ e “Incoscienti giovani” . Questo concerto al Palasele che inaugura il suo Tour ,“Palazzetti Live 2026”, è il preludio alle altre date, che si concluderà con le due date ormai già sold-out di San Siro e dello Stadio Olimpico di Roma .
Lauro, dal canto suo, ha lasciato il palco con un inchino e un sorriso enigmatico, consapevole di aver scritto, ancora una volta, una pagina indelebile della musica dal vivo italiana.
La scaletta del concerto
- Amor
- Bam Bam Twist
- Dannata San Francisco
- 1969
- Senza una stupida storia
- Solo noi
- Marilù
- Perdutamente
- Cristina
- Walk of Fame
- Me ne frego
- Amore disperato
- Rolls Royce
- Che sarà
- 16 Marzo
- Maleducata
- Domenica
- Pessima
- Cadillac
- Bulgari
- Thoiry
- Barabba III
- Nati da una costola
- C’est la vie
- Viaggio in paradiso
- Incoscienti giovani



