Elezioni Comunali Castellammare di Stabia una chiacchierata con Gianfranco Piccirillo

Elezioni Comunali Castellammare Di Stabia.Abbiamo raggiunto Gianfranco Piccirillo candidato al Consiglio Comunale con Vicinanza Sindaco con la lista civica “Con la Città.”

Cosa ti ha spinto a scendere in campo in questa tornata elettorale?

-Faccio politica dagli anni ottanta e ad ogni tornata elettorale che riguarda Castellammare sono impegnato a dare il mio contributo, non sempre con la candidatura. Questa volta la mia presenza in lista assume un ulteriore significato politico, che va oltre il sostegno al candidato sindaco Luigi Vicinanza e cioè la determinazione a ricostruire nel nostro territorio il partito socialista italiano.

Perché i cittadini Stabiesi dovrebbero scegliere Vicinanza Sindaco?

-Dovrebbe scegliere Vicinanza per lo spessore umano e professionale, oltre che politico, perché pur essendo stato in passato lontano da Castellammare, ha ricoperto ruoli rilevanti nel panorama giornalistico italiano, mettendosi ora a disposizione della città in un periodo particolarmente difficile, riuscendo a mettere d’accordo sul suo nome una coalizione molto ampia di centro sinistra.

Ad oggi il problema più urgente da risolvere a Castellammare di Stabia?

-I problemi sono tanti nella nostra realtà, ma quello che più fa rabbia è la scomparsa delle Terme con le sue preziose acque minerali, che devono essere recuperate nel più breve tempo possibile dalla nuova amministrazione di Luigi Vicinanza. Il recupero delle acque, assieme a quello della riorganizzazione del trasporto cittadino e della risistemazione dell’arenile e dell’intera villa comunale sono i problemi più urgenti.

La tua ricetta personale per il bene comune e della cosa pubblica?

-La mia ricetta è la serietà, la generosità e il massimo impegno in tutti gli organismi istituzionali cittadini.

Cosa vorresti dire ai cittadini scontenti e delusi dalla politica?

-Anche io sono deluso dalla politica e scontento della situazione di Castellammare, ma per la rinascita della città non partecipare al voto, non solo è un esercizio inutile, ma anche dannoso, perché si lascia una delega in bianco ai soliti protagonisti in negativo, che determinano da sempre le vicende politiche. L’unico modo per cambiare lo stato di degrado è partecipare, votando nell’interesse della città dopo un’accurata riflessione e controllando il comportamento degli attori politici.

Si ringrazia Gianfranco Piccirillo per il tempo concesso per questa intervista


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