Primi dati dai seggi per la riforma sulla separazione delle carriere. Il Nord e il Centro trainano la partecipazione, mentre in Calabria e Basilicata l’affluenza resta sotto la doppia cifra. Non è previsto quorum.
Si sono aperti alle ore 7:00 di questa mattina i seggi per il Referendum Costituzionale 2026. I cittadini sono chiamati a confermare o respingere la riforma della magistratura che prevede, tra i punti principali, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare.
Referendum Giustizia 2026: affluenza al 14,9% alle ore 12. Emilia-Romagna in testa, staccato il Sud
Secondo i primi dati, l’affluenza nazionale alle ore 12:00 si attesta intorno al 14,9%. Trattandosi di un referendum costituzionale (ex art. 138), ricordiamo che non è previsto il raggiungimento di alcun quorum: la riforma sarà approvata o respinta in base alla maggioranza dei voti validi, indipendentemente dal numero di votanti.
Il dato fotografa un’Italia spaccata in due. L’Emilia-Romagna si conferma la regione più attiva con il 19,44% di votanti, seguita a ruota dal Friuli Venezia Giulia (17,86%) e dalla Lombardia (17,57%). Al contrario, il Sud registra una partecipazione decisamente più tiepida: fanalino di coda la Calabria con il 9,74%, preceduta di poco dalla Basilicata (9,84%).
La classifica dell’affluenza per regione (ore 12:00)
Ecco il dettaglio completo in ordine decrescente:
Regione e affluenza:
Emilia Romagna 19,44%
Friuli Venezia Giulia: 17,86%
Lombardia: 17,57%
Liguria: 17,50%
Veneto: 17,06%
Toscana: 16,90%
Lazio: 16,28%
Marche: 15,64%
Valle d’Aosta: 14,80%
Piemonte: 14,45%
Umbria: 14,37%
Abruzzo: 14,09%
Sardegna: 14,08%
Trentino Alto Adige: 13,36%
Puglia: 12,12%
Molise: 11,48%
Campania: 10,96%
Sicilia: 10,03%
Basilicata: 9,84%
Calabria: 9,74%
Le urne rimarranno aperte oggi, domenica 22 marzo, fino alle ore 23:00. Sarà possibile votare anche domani, **lunedì 23 marzo, dalle 7:00 alle 15:00. Subito dopo la chiusura dei seggi inizieranno le operazioni di scrutinio.
Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. In caso di esaurimento degli spazi sulla tessera, gli uffici comunali resteranno aperti per tutta la durata delle votazioni per il rilascio dei duplicati.


