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Dieta vegetariana e vegana in gravidanza (a cura del Dott. Salvatore Ercolano) – Secondo i dati EURISPES dell’ultimo rapporto Italia del 2017, il 7,6% degli italiani segue una dieta vegetariana o vegana. In particolare, il 4,6% si dichiara vegetariano (in flessione del 2,5% rispetto al 2016), mentre i vegani raggiungono ormai il 3%, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Quindi, nel complesso il 7,6% della popolazione ha scelto un’alimentazione senza carne e pesce.

Dieta vegetariana e vegana in gravidanza

Le diete vegetariane e vegane sono ricche di cereali, frutta, verdura, legumi, che riducono l’introito di grassi saturi e colesterolo con innegabili effetti benefici nei confronti delle patologie cardiovascolari e, sembrerebbe, anche nei confronti delle patologie neoplastiche.

Questi innegabili benefici, sono elicitati allorquando la dieta e ben pianificata e supplementata rispetto alle possibili carenze che, inevitabilmente, una mancata assunzione di carne e pesce determina. Per bilanciare queste diete, non devono mancare le noci, semi di lino e frutta oleosa, che forniscono alcuni acidi grassi essenziali.

Il consumo di proteine vegetali, come soia, tofu e legumi, uniti ai cereali, garantiscono inoltre l’introito di proteine nobili ad alto valore biologico come quelle della carne. Essendo necessario quindi supplire alle carenze nutrizionali con una integrazione nella dieta vegetariana e vegana, l’impatto sulla salute di queste diete dipende dai fattori socio-economici; nei paesi in via di sviluppo è piu facile che queste diete comportino delle carenze.

Dieta vegetariana e vegana in gravidanza, quali sono i rischi sulla salute materno-fetale?

Per quanto riguarda gli effetti delle diete vegetariane e vegane sulla salute materno-fetale, sul decorso della gravidanza e sullo sviluppo del prodotto del concepimento, una vasta metanalisi pubblicata nel 2015, che ha preso in considerazione 2329 studi clinici, ha potuto evidenziare come in NESSUNO DI QUESTI STUDI SIA STATO RIPORTATO UN AUMENTO DI COMPLICANZE O DI MALFORMAZIONI IMPORTANTI.

Non è stata riscontrato un aumento di parti prematuri, né di complicanze gravi legate alla gravidanza. E’ stato invece dimostrato un aumento del rischio di carenza di FERRO e vitamina B12 (British Journal Of Obstetrics and Gynecology – 2015; Vegan-vegetarian diets in pregnancy; danger or panacea? A systematic narrative review; Piccoli, Clari et al…).

Particolare importanza riveste la carenza di vitamina B12 che può causare un particolare tipo di anemia chiamata anemia macrocitica megaloblastica. I rischi connessi alla carenza di vitamina B12 nei bambini nati da madri vegane, senza riserve adeguate, sono stati documentati e comprendono crescita inadeguata, ritardo nello sviluppo neurologico e possibili conseguenze nell’infanzia.

Pianificare e bilanciare al fine di scongiurare carenze nutrizionali

Le donne gravide che seguono una dieta vegana devono, pertanto, essere seguite da specialisti che conoscono le conseguenze delle carenze nutrizionali cui queste donne possono andare incontro e la necessità di una opportuna integrazione.

Le attuali EVIDENZE SCIENTIFICHE, hanno dimostrato che una dieta vegana e/o vegetariana ben pianificata e bilanciata, che tiene conto della integrazione con ferro, vitamina D, calcio, iodio, omega-3 e vitamina B12, può sicuramente essere considerata priva di rischi per la gravidanza e l’allattamento (Nutrients 2019; The Effects of Vegetarian and Vegan Diet during Pregnancy on the Health of Mothers and Offspring; Sebastiani, Barbero et al…).

(a cura del Dott. Salvatore Ercolano)

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