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Tempo di vendemmia, i flavonoidi sono nostri alleati? Lo abbiamo chiesto alla Dr.ssa Claudia Cinquegrana, biologa nutrizionista.

I flavonoidi sono sostanze presenti nelle piante che vengono generate come prodotti secondari, ad alta bioattività. Ne sono ricchi frutta e verdura e si manifestano con i vivaci colori che conosciamo. L’alimentazione corretta prevede l’introduzione nel nostro organismo di flavonoidi così come di altre sostanze che rientrano nei composti con proprietà antiossidanti.

Un prodotto che non manca mai sulle tavole degli italiani

Di sicuro sono molti i cibi in cui si trovano i flavonoidi, ma vi farà piacere avere qualche dritta su un prodotto che difficilmente manca sulle tavole degli italiani, ovvero il vino; e poi siamo in autunno e quindi in un periodo propizio.

Il vino, ed in particolare il vino rosso, è stato spesso segnalato come correlato positivamente alle proprietà benefiche per la salute. Questa prova è stata associata all’ingestione di diversi flavonoidi in esso presenti in grandi quantità.

Tuttavia, la concentrazione richiesta per innescare un evento biologico dipende non solo dalla quantità ingerita, ma anche da variabili  che includono bioaccessibilità, biodisponibilità, ecc. ed anche dall’età del soggetto, dalle eventuali patologie e soprattutto non deve essere trascurato un problema rilevante ovvero il consumo cronico (ma non è questa la sede).

Pertanto, una visione chiara della reale biodisponibilità dei flavonoidi del vino è difficile da ottenere poiché ci sono diversi pezzi del puzzle che devono essere raccolti e accuratamente impostati insieme per svelare questa questione.

Nei piani alimentari che elaboro, soprattutto quelli di carattere antiossidante, un bicchiere di buon vino rosso lo inserisco, prima di tutto per il gusto di mangiare sano ma anche in modo piacevole e, secondo, perchè sono tante le proprietà che il vino ha.

Non sono poche le ricerche che lo presentano come un alleato nella prevenzione di alcune patologie come ad esempio quelle cardiovascolari, ma e ripeto ma, non tutti possiamo bere e non a tutti gli effetti sono gli stessi.

Pertanto scegliamo anche altri cibi ricchi di queste sostanze e che possano essere davvero benefici senza dover troppo pensare agli eventuali effetti collaterali.

Flavonoidi, scegliamo cibi colorati

È stato dimostrato che flavonoidi alimentari, componenti antiossidanti e agenti antinfiammatori di diete ricche di alimenti a base vegetale modulano la neuroinfiammazione, la neurogenesi dell’adulto e la segnalazione cerebrale, tutti collegati alla funzione cognitiva.

Pertanto arricchiamo la nostra tavola con cibi colorati e che contengono flavonoidi e loro sottoclassi. Vi suggerisco: cipolle gialle, cavolo, broccoli, tè, mele, semi di soia, legumi, sedano, peperoni rossi e nella buccia degli agrumi, uva, pomodori, pesche, pere,  mirtilli cacao.

Ricordate che l’equilibrio viene sempre prima di tutto e quindi anche in questo caso vi suggerisco un’alimentazione varia e con ricette specifiche e semplici da realizzare che puoi, se ti va, trovare qui https://www.facebook.com/groups/500009547349622

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