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Arrivati alla 35ª giornata di serie A, il campionato ha solo da emanare gli ultimi verdetti

già sappiamo della Juventus campione d’Italia e delle spiacevoli retrocessioni di Parma e Cesena (quest’ultima maturata matematicamente proprio in questo turno), mentre è molto difficile pensare ad un esito diverso per il Cagliari. L’incognita che ancora offre questa serie A sono i “ticket” per entrare in Europa, chi dalla porta principale (champions league), chi da quella secondaria (europa league). Brusche le frenate in tal proposito di Roma, Lazio e Napoli. Bene Fiorentina,Sampdoria e Genoa.

Partiamo dalla squadra di Benitez. Dopo le polemiche maturate giovedì sera, dopo la semifinale d’andata di europa league, ci si aspetteva un Napoli “cattivo” e pronto a riscattarsi sul campo, si è vista invece la solita squadra che quando attacca con criterio e organizzazione può far paura a chiunque, ma quando perde la concentrazione, al contrario, chiunque può farla male.  Napoli-Parma è una tappa importantissima per i partenopei, con il campionato alle battute finali e con una zona champions ancora da conquistare, ogni partita può essere decisiva. A partire meglio sono però i ducali che dopo soli 9’ minuti passano in vantaggio con l’ex Juventus Palladino, bravo a sfruttare una mischia in area di rigore azzurra. Il Napoli cerca la reazione rabbiosa che arriva al 28’ grazie al solito Gabbiadini, la sua conclusione leggermente deviata supera Mirante. Sembra mettersi sui binari giusti ma al 33’ Jorquera sugli sviluppi di una punzione lascia partire un missile che trafigge Andujar.  Da li in poi inizia il duello tra il portiere gialloblu e Higuain,  l’attaccante argentino prova in tutti i modi a trovare la via del vantaggio ma il portiere di Castellammare di Stabia è attento, si supera in un paio d’occasioni.  I partenopei non intendono mollare e al 72’ arriva l’invenzione di Mertens che entra in area e riesce a superare Mirante. Negli ultimi 20 minuti gli azzurri ci provano in ogni modo ma raccolgono dal Tardini soltanto un punto. A fine gara accenno di rissa che vede tra i protagonisti proprio Mirante e Higuain, i due si erano beccati più volte durante i 90 minuti.

All’Olimpico di Roma la Lazio ha la possibilità di sorpassare nuovamente i giallorossi al secondo piazzamento in classifica, per riuscirci devono battere però l’Inter di Mancini, che ora sogna un posto in europa league. Partono benissimo i padroni di casa che dopo 8 minuti sono già in vantaggio, Felipe Anderson penetra in area e serve un cioccolatino per Candreva che non sbaglia. L’inter tenta una reazione ma a salire in cattedra è bensi l’arbitro Davide Massa, che al 24’ mostra il rosso a Mauricio per un intervento giudicato da ultimo uomo ai danni di Palacio, poi due minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio di punizione, Hernanes batte Marchetti, con ben 3 cacliatori però in evidente posizione di offside attiva. A nulla servono le proteste dei biancocelesti. Nella ripresa la lazio con un uomo in meno tiene e cerca anche di ritrovare il vantaggio, ma al 61’ su un’azione interista, Icardi entra in area e va giu. Per Massa è calcio di rigore con conseguente espulsione di Marchetti, il contatto sembra non esserci ma a velocità naturale è obbiettivamente difficile stabilire cosa sia successo. Dal dischetto va proprio Icardi che però fallisce.  La partita si avvia alle battute finali e vista la situazione è un pareggio che può andar bene alla lazio, ma all’84’ ecco che rispunta Hernanes, bolide da fuori e nulla da fare per Berisha, termina 2 a 1. L’inter può ancora dare un senso a questa stagione.

Stesso risultato anche a San Siro, dove finalmente il Milan d’Inzaghi ritrova la vittoria ai danni della Roma. I rossneri interpretano al meglio la gara sin dalle battute iniziali, il gol è nell’aria ma arriva solo al 40’, grazie alla prima segnatura stagionale di Marko Van Ginkel. Nella ripresa arriva anche il raddoppio al 59’ con l’ex Mattia Destro. Una roma pessima e senza idee riesce a trovare la rete al 73’ su calcio di rigore da parte di Totti, subentrato nella seconda frazione. La domanda da porsi è : può questa Roma, in evidente difficoltà, mantenere la seconda posizione fino all’ultima giornata?

Il derby toscano tra Empoli e Fiorentina sorride ai viola, che già al 4’ minuto si portano in avanti con una splendida rete di Ilicic. L’Empoli trova la reazione al 28’ con il solito Saponara, letteralmente trasformato da quando indossa la casacca empolese. Nella ripresa la viola ritrova il vantaggio con il subentrato Salah al 57’.  Ancora Ilicic chiude i conti al 68’, a nulla serve la rete di Mchedlidze 10 minuti più tardi.

Scopracciata di gol al Marassi tra Genoa e Torino, sono addirittura 5 le reti dei padroni di casa che spengono definitivamente le speranze europee del Toro. Termina invece 2 a 2 il derby di Verona tra Chievo ed Hellas, sugli scudi Luca Toni ancora in rete. Anche la Sampdoria non perde la scia europea e supera l’Udinese addirittura per 4 reti ad 1, migliore in campo Soriano autore di una doppietta. Termina invece 2 a 3 la gara tra Palermo e Atalanta, con i nerazzurri ad un passo dalla salvezza. Assente della sfida Paulo Dybala, per lui s’intensificano le voci di un possibile passaggio alla Juventus.  Termina 2 a 3 la sfida tra Cesena e Sassuolo che condanna i ragazzi di Domenico Di Carlo alla serie B.

 

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