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Il campionato di serie A all’ ultima curva

Se la serie A fosse come un grande circuito di moto gp o di formula 1, ora staremmo all’ultima curva, in procinto di entrare nel rettilineo finale, e varcare il traguardo sancito dalla bandiera a scacchi. La Juventus “risparmia” benzina in vista della Champions, capitolando in casa dell’ultima in classifica. La Roma perde il secondo piazzamento e cede il passo agli odiati cugini laziali, capaci di uno sprint finale senza eguali. La “vettura” del napoli sembrava aver perso la scia e destinata ad uscire fuori pista, ma con un gran colpo si rimette in carreggiata ai danni della Fiorentina, sorpassata proprio dal team di Benitez. Punti importanti in coda per l’Atalanta e per il Chievo.

Andiamo ad analizzare i principali campi della serie A:

Parma-Juventus: 1-0

Chi pensava ad una sgambatura pre-champions per i bianconeri è stato smentito alla grande. Nell’anticipo del sabato il Tardini ritorna ad indossare l’abito delle grandi occasioni, stadio gremito e tanta voglia di stupire contro la prima della classe. I bianconeri vanno in campo con una formazione rimaneggiata a causa di infortuni e di ampio turn over: Storari, Padoin, Ogbonna, Coman, Sturaro e Llorente mandati in campo dal primo minuto, addirittura non convocato Tevez. Gli emiliani, sin dal primo minuto, fanno capire a tutti che si lotterà con orgoglio fino all’ultima partita anche se difficilmente si potrà evitare una retrocessione già scritta. I biancoscudati danno noie alla difesa avversaria grazie alle incursioni di Varela, José Mauri e Belfodil, tra i più attivi nei primi minuti. La Juventus si limita a difendere riducendo al minimo i rischi, in avanti però la coppia Coman-Llorente praticamente non la vede mai. Prima del fischio della prima frazione, in realtà, ci sarebbe un calcio di rigore per i bianconeri; proprio Llorente viene affossato in area da Santacroce, rigore netto un po’ per tutti meno che per il direttore di gara Gervasioni, autore -a parer del sottoscritto- di una partita arbitrata in maniera pessima, senza alcun metro di giudizio e con cartellini completamente inventati in più occasioni. Nella ripresa il Parma è più determinato e, con il passare dei minuti, prende piede l’idea del “colpaccio”. L’idea prende forma al 60′ minuto, quando su una palla persa nella tre quarti da parte della Juventus, il Parma attacca in contropiede; Belfodil serve una palla centrale a Mauri che al limite dell’area non può sbagliare e trafigge Storari. I bianconeri subiscono il colpo e provano a riorganizzarsi anche grazie alle sostituzioni: in campo Pepe, Morata e l’esordiente Vitale ma il risultato non cambia.

Lazio-Empoli 4-0

Gli uomini di Sarri la settimana scorsa avevano impressionato positivamente tutti grazie alla buona prova offerta in casa della Juventus, nonostante la sconfitta per 2 reti a 0. Questa volta invece la sentenza del campo è più ardua; una Lazio spumeggiante non lascia un centimetro di campo e il risultato ne è la prova. Bastano 4 minuti ai biancocelesti per portarsi in vantaggio con Mauri, bravo a sfruttare un cross di Cavanda. Dopo il vantaggio il canovaccio non cambia e al 31′ ancora Cavanda pesca in area Klose che non sbaglia. Prima del fischio della prima frazione arriva anche il destro di Candreva da fuori area a battere un incolpevole Sepe. Il secondo tempo è una pura formalità, al 53′ i capitolini calano anche il poker grazie al solito Felipe Anderson.

Napoli- Fiorentina 3-0

Ultima occasione per i partenopei di riagganciare l’ Europa e mettersi in scia per tentare un disperato aggancio alla zona Champions. Montella invece vuole dimenticare la batosta subita in Coppa Italia ai danni della Juventus, inoltre la vittoria potrebbe staccare proprio il Napoli e dare tranquillità alla viola. Le motivazioni ci sono tutte ma gli uomini di Benitez sembrano avere la carica giusta, bastano infatti solo 23 minuti al belga Mertens per siglare il gol del vantaggio, splendida la rete dell’ attccante che trafigge Neto con un tiro a giro. Per tutto il primo tempo la viola non riesce a sfruttare le sue armi migliori, il palleggio e la velocità e addirittura subisce il gol del 2 a 0, ma in realtà nessuno se ne accorge. Higuain lascia partire un missile da 25 metri che sbatte prima sull’incrocio, poi appena dietro la linea di porta e infine rimbalza tra le braccia di Neto. Gol netto per tutti tranne che per l’arbitro e ancor più gravemente per il giudice di linea che in teoria dovrebbe osservare proprio queste occasioni. Nella ripresa i partenopei giocano ancora meglio, grazie anche all’ingresso di Marek Hamsik, in netta ripresa di condizione e al 71′ è proprio lo slovacco a trovare la rete del 2 a 0, questa volta regolare e incontestabile. Il Napoli domina in lungo e in largo e all’89’ arriva il punto esclamativo di Callejon che ritorna al gol.

Torino-Roma 1-1

Il toro per sognare l’Europa league, La Roma per mantenere il secondo posto, la sfida non trova però vincitori. Ventura si affida a Quagliarella-Martinez mentre Garcia lascia in panchina Totti per un tridente senza punti di riferimento formato da Iturbe, Ibarbo e Ljajic. Il primo tempo è noioso e con poche opportunità, si rende pericolosa la squadra ospite con Iturbe con qualche conclusione da fuori, ma niente di più. Nella ripresa il discorso sembra simile e la partita pare avviarsi su binari conosciuti. Al 57′ arriva però l’episodio che cambia il Match. De Rossi viene atterrato in area, per Irrati è calcio di rigore. Veementi le proteste del Torino ma la decisione è irrevocabile e dal dischetto Florenzi porta in vantaggio i suoi. La strada sembra in discesa per i giallorossi che finalmente sbloccano la partita, ma 8 minuti più tardi, il subentrato Maxi Lopez pareggia subito i conti, sfruttando un’imbarazzante posizionamento della difesa romana. Dopo i due lampi di emozioni la partita torna ai ritmi iniziali e si conclude in pareggio. Roma scavalcata dai cugini.

Le altre partite regalano emozioni, soprattuto Verona-Inter che vede i nerazzurri ritornare alla vittoria grazie ai gol di Icardi al minuto 11, Palacio al 48′ e l’autorete di Moras al 92′. Sbaglia un rigore Toni sul 2 a 0.

Altra sconfitta per l’Udinese di stramaccioni ormai in piena crisi, Udinese-Palermo termina 3 a 1 per gli ospiti che s’impongono grazie alle reti di Lazaar al 15′, Rigoni al 21′ e Chochev al 66′. Nota positiva per i padroni di casa è la rete di Di Natale all’81’ che lo porta a -1 da Baggio. Genoa-Cagliari inguaia ancor di più gli uomini di Zeman ormai ad un passo dalla retrocessione, le reti sono di Niang al 52′ e Falque al 58′.

Anche Cesena-Chievo poteva essere un’occasione d’oro per i padroni di casa che però si fanno superare all’82’ minuto grazie a Sergio Pellissier che raggiunge Van Basten nella classifica gol in serie A. Distante dai tempi di Van Basten è il Milan di Pippo Inzaghi che non va oltre il pari contro la Sampdoria, che era riuscita a passare in vantaggio al 58′ con Soriano e raggiunta al 74′ con un gol rocambolesco di De Jong. Testa al Derby.

Vittoria che vale oro per l‘Atalanta che s’impone per 2 a 1 sul Sassuolo grazie ad un redivivo German Denis autore di una doppietta. Subsce il primo gol del Tanque in rovesciata al minuto 42′, poi il Sassuolo aveva trovato la reazione con Berardi al 59′ prima di essere superata nuovamente dal capitano nerazzurro dal dischetto al 63′.

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