Australian Open – Djokovic trionfa a Melbourne per la decima volta: è il suo 22° Slam

Australian Open – Novak Djokovic trionfa a Melbourne per la decima volta: è il suo 22° Slam. Il campione serbo ha sconfitto Stefanos Tsitsipas con il punteggio 6-3, 7-6( 4) , 7-6( 5) in una finale durata quasi tre ore. Djokovic, grazie al successo ottenuto in Australia, tornerà sulla vetta del ranking e supererà Carlos Alcaraz. Niente da fare per Tsitsipas, che perde la seconda finale consecutiva in un Major contro lo stesso rivale.

 

Australian Open – Novak Djokovic trionfa a Melbourne per la decima volta

 

Quello di Novak Djokovic può essere definito il trionfo della forza mentale e dell’intelligenza tennistica. Il serbo ha vissuto settimane complicate a Melbourne, ma è riuscito a superare ogni ostacolo grazie a quelle qualità che contraddistinguono una leggenda da un ottimo giocatore. Il decimo successo a Melbourne è un successo dal sapore speciale che lo porterà di nuovo sulla vetta del ranking.

 

Impossibile dimenticare quanto accaduto lo scorso anno, quando Djokovic fu costretto a saltare il primo Slam della stagione a causa della revoca del visto. Quante volte il belgradese avrà pensato alle notti trascorse in attesa di una risposta definitiva presso il Park Hotel di Melbourne, una struttura fatiscente che il governo australiano utilizza per “ospitare” gruppi di migranti e di richiedenti asilo. Quante volte avrà rimuginato sulla reazione di alcuni suoi colleghi e sulle numerose critiche ricevute da esperti o semplici utenti social. Quei pensieri e quell’attitudine da campione gli hanno permesso di trasformare ogni colpo incassato in un punto di forza, fino a costruire una corazza impossibile anche solo da scalfire.

 

 

Le lacrime versate dopo aver raggiunto il suo team e la sua famiglia hanno solo confermato l’enorme pressione provata da Nole nell’arco dell’intero soggiorno australiano. A partire dal torneo ATP 250 di Adelaide; torneo in cui ha dovuto fare i conti con un problema alla gamba sinistra. Djokovic ha gestito il disagio fisico con maestria: ha saputo soffrire, lottare, combattere e attraversare la tempesta. Una lotta interiore con i suoi demoni, che affronta con la personalità di un veterano.

 

La partita

 

Djokovic è partito forte e ha messo alle strette Stefanos Tsitsipas in risposta ribattendo colpo su colpo. Il greco si è salvato nel secondo game, ma nel successivo turno di battuta ha commesso un doloroso doppio fallo sulla palla break. Il serbo ha gestito il vantaggio con autorevolezza e tenuto il servizio senza grandi patemi fino al 6-3.

 

Nella seconda frazione di gioco, entrambi sono stati impeccabile nei rispettivi turni di battuta. Questa volta, però, il primo a procurarsi una preziosa chance è stato Tsitsipas. Djokovic ha dovuto ricorrere a tutte le sue forze per ribaltare la situazione e agguantare il tie-break. Un tie-break che ha vissuto numerosi alti e bassi. Djokovic è andato in vantaggio 4-1 con la complicità dell’avversario, ma ha improvvisamente perso smalto e concesso diversi errori gratuiti. La luce si è riaccesa sul 4-4 e ha dato una importante spallata al match.

 

 

Sotto di due set, il giustiziere di Jannik Sinner ha provato il tutto per tutto e giocato in maniera più aggressiva. La nuova tattica ha funzionato nel game inaugurale – primo break del greco – ma ha finito per disperdersi nel caos presente sugli spalti in un batter d’occhio. Djokovic ha siglato l’immediato contro break e si è concentrato sui propri turni di battuto per recuperare energie e preparare l’assalto finale. Il secondo tie-break di giornata ha premiato ancora Djokovic, che ha scritto la parola fine con un fantastico incrociato di dritto.

 

Djokovic: “Questa è la vittoria più bella della mia vita

 

E’ uno dei più grandi sportivi di sempre. E’ il più grande che abbia mai impugnato una racchetta” . Non ha avuto dubbi Tsitsipas al termine dell’incontro. Il tennista greco ha reso omaggio con grande sportività a Djokovic, che ha poi ricambiato il piacere e speso parole di profonda ammirazione nei confronti del rivale odierno. “Le parole di Stefanos sono toccanti. In campo siamo feroci, ma questo non significa che non mostriamo rispetto. Hai ancora tanto tempo davanti a te e non sarà il tuo ultimo Slam. Sei uno dei giocatori più professionali e interessanti del tour” .

 

Djokovic ha poi ringraziato il suo team e la sua famiglia non prima di lanciare un emozionante messaggio a tutti i bambini che sognano un giorno di potersi imporre sui più grandi palcoscenici del tennis mondiale. “A tutti i bambini in giro per il mondo dico di sognare in grande perché nulla è impossibile. Più sfide devi affrontare, più forte sarai: io e Stefanos lo dimostriamo. Che viaggio per me, la mia famiglia e il mio team. A volte dovete tollerare l’aspetto peggiore del mio carattere, sia in campo che fuori. Apprezzo la vostra pazienza e i vostri incoraggiamenti: questo trofeo è vostro quanto mio” .

 

“È stato uno dei tornei più complicati per me, considerando le circostanze. Lo scorso anno non ho giocato, sono tornato quest’anno e devo ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto sentire a mio agio. C’è un motivo perché ho giocato il mio miglior tennis in Australia, davanti a una leggenda come Rod Laver. Mi do dei pizzicotti per rendermi conto di quello che sto facendo: solo la mia squadra e la mia famiglia sanno cosa ho passato nelle ultime 4-5 settimane. Questa è la vittoria più bella della mia vita, considerando tutte le circostanze” .

 

Il cammino di Djokovic agli Australian Open 2023

 

 

Photo Credit: lulop.com

 

 

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