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Nella storia del tennis ci sono state tante rivalità importanti, ma una sola probabilmente è stata così intensa da poter essere portata su uno schermo :

La rivalità tra Borg e McEnroe.

Il film che narrerà questa leggendaria rivalità sarà diretto da Janus Metz Pedersen e uscirà al cinema il 09 novembre 2017.

Non era facile portare una storia del genere sul grande schermo, soprattutto considerando che qualsiasi film sul tennis sia stato creato è stato giudicato fallimentare.

Questo passato non stellare relativo ai film sul tennis è proprio legato alla difficoltà di trasportare la bellezza del gioco e il numero elevato di fattori, che costituiscono il bello delle singole partite e dei singoli giocatori, sullo schermo.

Il regista danese ha però incentrato il film sull’aspetto che rende il tennis uno sport così bello e così diverso da tutti gli altri : La Psicologia.

Una delle carte vincenti utilizzate è stata la scelta degli attori, esasperatamente adatti al ruolo che sono andati ad interpretare.

Shia LaBeouf e Sverrir Gudnason sono rispettivamente John McEnroe e Bjorn Borg.

Il primo, rispecchia il suo personaggio in quanto noto alla cronaca e al mondo del cinema per il suo carattere esuberante, senza il quale non avrebbe potuto interpretare quello che il campione americano era sul campo da tennis.

Il secondo, attore semi-sconosciuto fuori dalla Svezia, è quasi una copia identica(esteticamente) di Bjorn in quel periodo.

Tutte queste caratteristiche sono state perfette per incentrarsi sul topic principale : la rivalità tra il campione svedese e il talentuoso americano.

Bjorn Borg e John McEnroe sono stati i due tennisti che hanno segnato gli anni 70-80.

Lo svedese è stato vincitore di undici tornei del Grand Slam, mentre l’americano ne ha ottenuti “soltanto” sette.

La loro rivalità però non riguarda i numeri, ma è riferita alle quattordici sfide (7-7) in cui si sono scontrati, e alle due diverse sfere di comportamento e di stereotipi a cui le loro figure sono state associate.

Borg e McEnroe sono come pari e dispari, come bene e male, sono le due facce opposte della stessa medaglia, due persone che insieme hanno dato vita alla rivalità più bella della storia del tennis.

Borg e McEnroe erano il destro contro il mancino, la calma  contro il temperamento, i movimenti rigidi e calibrati del giocatore svedese contro il gioco nervoso e dinamico dello statunitense, preda di numerosi attacchi d’ira ai danni di spettatori e arbitri.

Ma qual è l’aspetto che rende “unica” questa sfida ?

Borg e McEnroe non erano solo appartenenti a due stereotipi determinati sul campo da tennis, ma avevano due caratteri e stili diversi anche per quanto riguarda la società e la vita privata.

Due sfere completamente opposte, nessun aspetto in comune, se non quello di essere dannatamente portati per il tennis.

“Giocare contro Borg è come giocare contro un muro” oppure “McEnroe sul campo da tennis era come Mozart” sono solo due dichiarazioni pronunciate da entrambi che ci fanno capire però quanto oltre la sfida ci sia comunque un’incredibile rispetto e riconoscenza.

L’episodio particolare su cui è  incentrato il film riguarda la loro sfida più bella : Finale di Wimbledon 1980.

Quell’incontro è stato definito come uno dei più belli della storia del tennis e ha visto Borg trionfare in cinque set lunghissimi.

La scelta di quel match è adatta perchè quella singola partita può essere vista come un microcosmo dell’intera rivalità.

Ribaltamenti di fronte, match point annullati e lotta fino all’ultimo punto, sono caratteristiche che troviamo sia nel singolo match, sia nell’intera storyline degli incontri.

Ci vollero quasi quattro ore di gioco e cinque set perché Borg riuscisse a piegare McEnroe.

In particolare ricordiamo il  lunghissimo tie-break disputato al quarto set, entrato nella leggenda.

Lo svedese vinse il suo quinto Wimbledon consecutivo con il punteggio di 1-6 7-5 6-3 6-7(16) 8-6.

Sarà riuscito il regista a trasportare pertinentemente questa meravigliosa storia, focalizzata in particolare in una delle sue manifestazioni concrete più importanti, su uno schermo ?

In poco più di cento minuti come sarà inserita una delle più emozionanti sfide del XX secolo ?

Non resta che scoprirlo al cinema, dal 9 novembre.

Ancora una volta, buon tennis a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte Immagine Principale : Google Immagini

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