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L’Italia, un paese di eccellenze

Si è svolta sabato sera presso il Teatro delle Rose di Piano di Sorrento la serata di gala della XXIII edizione del Premio Penisola Sorrentina.

Una vera e propria maratona culturale condotta dal Direttore artistico Mario Esposito con il garbo, l’eleganza e la professionalità che da sempre lo contraddistinguono.

Il Premio Penisola Sorrentina, fondato nel 1996 da Arturo Esposito, è divenuto negli anni, anche grazie all’impegno e la passione di Mario Esposito, uno degli appuntamenti culturali più importanti del panorama italiano.

Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, nonché da Rai – Radio Televisione Italiana ed inserito nell’Agenda dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il Premio Penisola Sorrentina ha il merito di esaltare il patrimonio e la nostra identità culturale affinchè non si dimentichi che l’Italia è un paese di eccellenze.

La consegna dei premi

Premio Giovani Talenti – La serata si è aperta con la musica classica rockeggiante di Federico Paciotti, al quale è stato assegnato il Premio Giovani Talenti.  Paciotti, con le sue contaminazioni musicali ha saputo avvicinare le nuove generazioni all’immenso patrimonio musicale del nostro paese.

Premio “Genius Loci” – “Anche un sapore è poesia” recitava il buon Tonino Guerra; così il premio per la Sezione Genius Loci è stato assegnato ai sigg.ri Alfonso e Livia Iaccarino, titolari del Ristorante “Don Alfonso” per aver diffuso, quali ambasciatori del gusto, la nostra cultura gastronomica nel mondo.

Premio Danza – Il premio viene assegnato a Laura Valente e al suo Ravello Festival, uno dei festival più belli ed attesi dell’anno.

Premio Beni Culturali – “Una periferia che non è più periferia che vuole e può anche sognare”.
Ritira il premio Don Antonio Loffredo, il parroco che ha ridato speranza al quartiere Sanità di Napoli.
Grazie ad un’intuizione di Don Antonio, le bellezze artistiche ed architettoniche del Rione Sanità che si trovavano in totale stato di abbandono, come le catacombe di San Gaudioso e quelle di San Gennaro, sono diventate veri e propri motori di crescita economica ed occupazionale.

Premio Outsider – “Al Sud il sole è un altro sole”, così canta Povia e aggiunge “C’era una volta una nazione che si chiamava Meridione, ma poi è arrivato Garibaldi”. Il cantautore non discute sull’unità d’Italia – quella andava fatta – ma sulle modalità con le quali è stata conseguita. Nel testo della canzone, tra le eccellenze del meridione, Povia menziona anche Castellammare di Stabia.

 

      

Premio Vincenzo Russoopere etico-civili – Il premio viene assegnato a Michele Cucuzza, coautore insieme a Luigi De Cicco, del libro Gramigna, nonché ad Anna Capasso, attrice dell’omonimo film, candidato al David di Donatello. “Gramigna” racconta la storia vera di Luigi De Cicco, figlio di un noto boss della camorra che con coraggio ha lottato per liberarsi dai tentacoli della criminalità e avere una vita normale.

     

Premio Dino Verde – Ritira il premio Maurizio Micheli, il cui umorismo viene definito da Gustavo Verde, figlio di Dino,”intelligente ed elegante”. L’irresistibile Micheli si esibisce in un’esilarante versione barese di “Champagne”, la canzone simpaticamente “rubata” a Peppino Di Capri.

    

Premio Opera dedicata alle donne per Debora’s Love, un viaggio nella vita di Debora Caprioglio narrato attraverso ricordi ed aneddoti. Ritira il premio la Caprioglio ed il regista Francesco Bianchetti.

Premio alla carriera – 40 anni di carriera per Danilo Rea,  pianista jazz di fama internazionale che ama definirsi “imperfetto” per la sua continua voglia di improvvisazione, a dispetto della ricerca della perfezione.

Premio Fiction a Valentina Romani, protagonista della ficton Rai “Aldo Moro, il professore”, promettente nuovo volto del cinema italiano.

 

Lo scoop della serata: Il volto di Jorit

Premio arti visive – Ritira il premio Jorit e lo fa a viso scoperto.

Lo street artist di cui non si conosceva il volto, fino a sabato sera, sale sul palco senza bende sul viso e senza cappuccio in testa.

L’artista , dopo aver ritirato il premio, è sceso nella platea dove ha indossato una tuta bianca (di quella in uso alla polizia scientifica) ed ha lasciato il teatro occultando nuovamente il proprio volto.

    

Premio relazioni Italia-Giappone assegnato a Hiromi Maekalla che ha cantato brani della musica pop italiana, tradotti in giapponese.

Premio Regia a Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana per il film “Metti la nonna nel freezer”, esilarante black comedy interpretata da Fabio De Luigi, Miriam Leone e Barbara Bouchet.

Premio Teatro socialePaolo Ruffini e al suo nuovo lavoro “Up & Down”, film premiato al Festival di Venezia con il “Kinéo – Diamanti al cinema”, per la categoria “Miglior Docufilm Sociale” . Protagonisti del film, oltre a Ruffini, sei ragazzi, di cui cinque con sindrome di Down e uno autistico. Il film è un vero inno alla voglia di vivere superando tutti gli ostacoli, perchè “La normalità è un’illusione. E’ un’invenzione per chi è privo di fantasia” (Alda Merini).

 

    

 

  

Premio artisti dell’anno a Jonathan Kashanian e Bianca Atzei.

  

 

Il commovente omaggio alle vittime del crollo del ponte Morandi –  Genova e Torre del Greco, città ferite

Con Jonathan è stato reso omaggio alle vittime del crollo del ponte Morandi.

Momento di grande commozione. Presenti in sala i genitori di Giovanni Battiloro, Antonio Stanzione, Matteo Bertonati e Gerardo Esposito, i quattro giovani di Torre del Greco che hanno perso la vita quel tragico 14 Agosto.

Sulle note di “Nessun dorma”, versione rock, interpretata da Federico Paciotti, la serata si è conclusa.

Appuntamento al prossimo anno.

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