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Oggi la festa delle donne é ridotta ad una merciaria del consumismo ridotta solo alla soddisfazione del piacere.

Il primo Women’s Day

Secondo l’Onu, la festa risale ai primi del Novecento, più precisamente al 1909, quando a New York si tenne il primo Women’s Day. L’anno seguente, nel 1910 l’Internazionale socialista di Copenhagen decise di istituire una giornata dedicata alle donne.

In Italia

In Italia viene accostata alla conquista del diritto al voto e quindi della sua emancipazione.

Alcune tradizioni fanno anche riferimento a un episodio drammatico accaduto negli Stati Uniti, nel 1857, quando alcune operaie chiuse in fabbrica dal padrone perché non partecipassero a uno sciopero, persero la vita a causa di un incendio.

Il rogo di una fabbrica

In Italia e altri Paesi si è fatto spesso riferimento a un presunto episodio analogo avvenuto a New York l’8 marzo del 1911, quando nel rogo di una fabbrica di camicie persero la vita 134 donne.

Sembra però che la fabbrica fosse inesistente e che un drammatico rogo avvenne effettivamente, ma in febbraio. In realtà, a seconda dei Paesi dove si è affermata questa tradizione cambiano la date, il luogo e il numero delle vittime.

Tilde Capomazza e Marisa Ombra

Secondo Tilde Capomazza e Marisa Ombra, che nel libro 8 marzo (Utopia) hanno studiato le origini della celebrazione, le motivazioni date nel 1921 a Mosca erano troppo legate a un preciso momento politico e vennero presto abbandonate e sostituite da eventi più simbolici.

La Mimosa dell’8 marzo

La scelta dei fiori gialli della mimosa risale invece al 1946: le organizzatrici delle celebrazioni a Roma cercavano infatti un fiore che fosse di stagione e costasse poco: la mimosa, appunto.

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