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Alessandro Proto arrestato per truffa

Arrestato a Como il finanziere Alessandro Proto, 44 anni, residente in Svizzera, con l’accusa di truffa pluriaggravata ai danni di una donna con gravi problemi fisici e psichici.

L’uomo aveva prospettato alla donna “particolari conoscenze mediche” in Svizzera che avrebbero potuto curarla con trattamenti innovativi, non ancora disponibili in Italia.

In realtà il denaro sottratto alla donna veniva investito da Proto su siti di gioco online.

Alessandro Proto, professionista della truffa

L’arresto è stato eseguito dai militari della Guardia di Finanza di Como.

Nell’ordinanza si legge che Proto denota una “professionalità nella truffa“. Il 44enne, infatti, era già noto alle forze del’ordine in quanto gravato da precedenti penali per truffa e violazioni finanziarie, nonchè per aver millantato affari immobiliari con personaggi di fama mondiale e tentativi di scalate ad imprese di primo piano”, tra cui Rcs.

Nel 2013 era stato indagato dalla Procura di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato ed ostacolo alle attività degli Organi di vigilanza.

“Con bugie su figli morti, sono caduta in un baratro”

La vicenda che ha portato al nuovo arresto di Alessandro Proto era stata raccontata il 30 Aprile scorso in una puntata della trasmissione Le Iene.

Anna, la donna truffata, malata di cancro, aveva raccontato di aver incontrato Proto sui social il quale aveva finto di avere una figlia morta a cui non riusciva a pagare le spese del funerale ed un figlio in clinica psichiatrica.

“Con bugie su figli morti e in clinica mi ha spillato 130 mila euro”.

“Sono caduta in un baratro fatto prima di pressanti richieste di denaro e poi di minacce legali a me e ai miei cari”,

La storia di Anna

“È un uomo privo di qualunque scrupolo”

Anna, nella puntata de Le Iene andata in ora lo scorso 30 Aprile aveva  raccontato di aver incontrato quello che poi si rivelerà essere Alessandro Proto in chat.

Lei, malata di cancro da sette anni, era rimasta molto colpita dal racconto di lui che le aveva detto di aver appena perso la figlia per un tumore. Una bambina di nome Anna: proprio come lei.

Proto le dice di non avere i soldi per saldare il funerale della figlia morta. Anna lo aiuta versandogli inizialmente 900 euro e poi successivamente altri soldi.

Quando avrebbe dovuto restituirle i primi 5mila euro, Proto tira fuori la storia di un altro figlio, con problemi psichiatrici al quale deve pagare le cure psichiatriche per evitare di far intervenire i servizi sociali.

Le richieste di soldi si susseguono una dietro l’altra e Anna, in breve tempo, gli rilascia tutti i guadagni di una vita,

“Mi vergogno.Neanche un cactus avrebbe creduto a una cosa del genere”

 

(Foto da Facebook)

 

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