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La Regione Campania, da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19, è sulla bocca di tutti. Gran parte del merito e demerito è della comunicazione del Governatore De Luca, dei numeri e delle statistiche.

Se un governo centrale, che per quanto ci abbia provato, fa errori su errori nella gestione della pandemia da Covid-19, ti manda un controllo perché non crede ai tuoi numeri, una domanda te la dovresti fare. Forse anche più di una.

Campania Covid-19: De Luca domina la scena mondiale

È dall’inizio della pandemia che le gesta comunicative del Signor De Luca fanno il giro del mondo e se nella prima fase portavano lustro e notorietà mondiale, al punto di stracciare le elezioni con numeri spaventosi vicino al 70%, la seconda ondata della pandemia, per il Governatore, è diventato praticamente un autentico boomerang. Quasi come a dire – come canta Antonello Venditti – che “Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi. E poi ritornano”. Ma più che amori, forse dovremmo parlare di toni e modi. La comunicazione del terrore non regge e non rende più. Napoli, e non solo il capoluogo, è scesa in piazza; un paio di cortei finiti con scontri, ma poi tante manifestazioni di categorie disagiate e fortemente in affanno, per una concussione di responsabilità, materiali e non politiche, tra governo centrale e regionale, da cui emerge un solo dato. Nessuno ci sta capendo niente, o forse no. Intanto, tutti a fare il bonus mobilità, nel mentre si chiudono le Regioni, le città i quartieri. Mistero della fede.

La buttano in “caciara”, nel pieno stile italico. I colori, la zona gialla, arancione e rossa. Se sono rosse prendono soldi, se sono gialle, no. Tante le voci che si rincorrono, tante le promesse mai mantenute, tante le dicerie. Mentre in tanti, giocano alla geopolitica del “ti faccio vedere io” o “la Campania è meglio ‘e Pelè”, “la zona rossa è meglio”, “lockdown sì, lockdown no”, alla fine di questo gioco, c’è solo una certezza: LA GENTE STA MORENDO.

Non solo sta morendo, ed è già un problema di una serietà enorme, ma è il come che preoccupa. Tanto per incominciare, non si muore di solo Covid. Anzi oggi si muore anche per colpa del Covid. Perchè è tutto paralizzato. Ma poi, arrivano immagini dagli ospedali, dai parcheggi degli ospedali campani, che inorridiscono lo spettatore incredulo e mandano tutto in angoscia e paranoia. La domanda è “Chi ci sta capendo qualcosa?”. A questo punto, a livello di amministrazione e gestione della cosa pubblica, crediamo coscientemente, tutti veramente poco. Senza presunzione di chi scrive, ma per dati oggettivi.

Sia chiaro. Ci chiediamo semplicemente quale sia la strada giusta da intraprendere. Ne abbiamo bisogno, perché mentre si analizzano i dati, si fanno guerre politiche senza senso, la gente muore e chi non muore ha tanta paura.

Regione Campania-Covid-19: numeri, statistiche e curiosità

I numeri e le statistiche. Siamo partiti da qui, e qui torniamo. Anche noi facciamo giri immensi, ma vorremmo delle risposte; perché con molta umiltà ci avviciniamo ai dati e con la stessa umiltà chiediamo che ci vengano spiegati con semplicità, come a un bambino si insegna a scrivere o leggere. Non chiediamo altro. Intanto, però annotiamo delle cose. I bollettini della Regione Campania da mesi fanno il giro del mondo. Ma perché vivono di vita propria e sono oggetto di studio degli antropologi. Spero che un giorno, non lontano invero, questo scritto e tutto quello che sta accadendo ci faccia sorridere di cuore (ne abbiamo davvero bisogno), anche se intanto la gente muore.

Ad esempio, se ci concentriamo per un attimo sui numeri di ieri e oggi, scopriamo cose interessanti. Ci soffermiamo sul numero dei deceduti, che possano riposare in pace, di ieri e oggi. Ieri, 11 novembre 2020, 34 deceduti, oggi, 12 novembre, 31 deceduti, ma con asterisco, ossia morti tra il 7 e l’11 novembre. Al netto del tristissimo fatto che purtroppo quelle persone son diventate dei numeri puri, ci chiediamo: che significa 31 deceduti con asterisco? Quanti sono i deceduti reali di oggi e di ieri e di ieri l’altro?

E poi l’altro dato liquido è quello dei posti letto di terapia intensiva e di degenza disponibili su base regionale. I dati parlano oltre tremila posti Covid, ma ecco che sorge un dubbio amletico, attualmente non ancora risoluto: quando si parla di 3160 posti Covid si intende che sono disponibili ed attivi o che sono posti previsti e da approntare?

E così succede pure che tra l’11 ed il 12 novembre i posti di terapia intensiva disponibili siano 66 in più, e sin qui tutto bene (aumentano!), ma con doppio asterisco questa volta:

** Ad oggi la dotazione dei posti letto di terapia intensiva della Regione Campania è costituita dalla somma dei 590 posti letto realizzati pre-emergenza e dei posti letto in più temporaneamente attivati per i Covid: 66 (Covid hospital).

Ora, passiamo la palla di nuovo a chi legge: che significano questi numeri?

Passiamo alle differenze (le sottrazioni in senso stretto), ma questa volta solo per il 12 novembre per non complicare ulteriormente questo macabro gioco dei numeri del Covid-19: sono disponibili, per differenza 464 posti letto di terapia intensiva e 1216 posti letto di degenza. E’ una bella notizia per un cittadino campano, che però non è stupido e si chiede: perchè se ci sono tutti questi posti disponibili, ad esempio, a Castellammare di Stabia la gente è in auto parcheggiata, talvolta con le bombole di ossigeno attaccate? Perchè nelle immagini video di ieri divenuto virale, un povero signore è morto nel bagno del Cardarelli, mentre tutti gli altri pazienti erano ammassati e in condizioni, a dir poco, precarie in una stanza qualsiasi dell’ospedale?

Ecco, noi vorremo solo capire queste cose. Nient’altro.

Bollettino Campania Covid-19 dell’11 novembre 2020

Positivi del giorno: 3.166
di cui:
Asintomatici: 2.815
Sintomatici: 351
Tamponi del giorno: 18.446

Totale positivi: 95.921
Totale tamponi: 1.172.232

​Deceduti: 34
Totale deceduti: 896

Guariti: 690
Totale guariti: 18.355

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 181
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 2.077

Bollettino Campania Covid-19 del  12 novembre​ 2020

Positivi del giorno: 4.065
di cui:
Asintomatici: 3.779
Sintomatici: 286
Tamponi del giorno: 23.840

Totale positivi: 99.986
Totale tamponi: 1.196.072

​Deceduti: 31 (*)
Totale deceduti: 927

Guariti: 645
Totale guariti: 19.000

* Deceduti tra il 7 e l’11 novembre novembre

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 (**)
Posti letto di terapia intensiva occupati: 192
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.944

** Ad oggi la dotazione dei posti letto di terapia intensiva della Regione Campania è costituita dalla somma dei 590 posti letto realizzati pre-emergenza e dei posti letto in più temporaneamente attivati per i Covid: 66 (Covid hospital).

Ospedale San Leonardo

Intanto, da nostre fonti, siamo venuti a conoscenza che l’intera ala nuova dell’ospedale San Leonardo diverrà Covid Hospital, mentre la vecchia ala sarà dedicata ai pazienti non Covid, diciamo quelli normali. Ci chiediamo in maniera provocatoria, questi posti sono già stati conteggiati nei report regionali o saranno conteggiati solo quando saranno realmente disponibili?

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