Registrati
Ti sarà inviata una password tramite email.

Tor Vergata- Caso di Cosa: scoperta celiachia nel DNA estratto da un dente di uno scheletro femminile di 2000 anni fa

La celiachia, un’ infiammazione dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. E’ uno degli argomenti all’ordine del giorno, in quanto sono tanti i casi di persone intolleranti al glutine o celiache. Grazie alle ricerche fatte nel Centro di antropologia molecolare per lo studio del DNA antico dell’Università di Tor Vergata, dall’equipe coordinata dalla professoressa Cristina Martinez Labarga, antropologa forense, si è scoperto che la “malattia” esisteva già 2000 anni fa.

I denti sono i reperti più importanti per ricostruire l’evoluzione umana e quindi la loro storia, la loro dieta e le loro abitudini, grazie alla loro conformazione e alla loro usura, al tartaro e alla placca batterica .Questo perché sono i reperti che meglio si conservano e in grado di fornire prove scientifiche. Non a caso, nel dente dello scheletro ritrovato ad Ansedonia(antica città romana, in Toscana), dal collagene è stato estrapolato il DNA,il quale ha rivelato la presenza di marcatori genetici che predispongono alla celiachia.

I risultati del test hanno evidenziato nel DNA, la presenza di due copie di una variante del gene del sistema immunitario,associata alla reazione autoimmune al glutine. Questo ha portato ad una malnutrizione dovuta al malassorbimento dei nutrienti, fatale per la ragazza, affetta probabilmente da : osteoporosi, anemia, ipoplasia dello smalto e bassa statura. Insomma, chi possiede i marcatori genetici per la celiachia, non è celiaco al 100% ma ha la predisposizione ad esserlo. Ad oggi si ha la certezza che la patologia di cui si parla tanto, esiste già da molto tempo.

 

Annalisa Sementilli

Print Friendly, PDF & Email

Scrivi